Aversa (Caserta) – Un intreccio di storia, arte e partecipazione ha caratterizzato le Giornate Fai di Primavera 2025-2026, confermando anche quest’anno la capacità dell’iniziativa di coinvolgere cittadini, istituzioni e mondo della scuola in un percorso condiviso di valorizzazione del patrimonio.
L’organizzazione – L’evento si è distinto per la sua singolarità sotto la guida della capogruppo Rosalba Corvino, affiancata da un team di referenti composto da Ilaria Rita Motti (vice capogruppo), Mariella Migliore (eventi locali), Anna Grimaldi (Università), Daniela Ruberti (ambiente), Fortunato Allegro (cultura), Pasqualina Mozzillo (scuole), Mariagiovanna Pezone (economato), Nunzia Orabona (Luoghi del Cuore) ed Eva La Canna (rapporti con i volontari). Un gruppo Fai di Aversa, delegazione Caserta, animato da una forte volontà di coinvolgere ed emozionare il pubblico.
Il modello e gli obiettivi – In linea con le indicazioni del presidente nazionale del Fai, l’edizione di quest’anno ha puntato sul principio di sussidiarietà, valorizzando la prossimità ai cittadini e la cooperazione tra istituzioni e società civile. Al centro, l’idea di un turismo esperienziale, in cui il bene materiale si arricchisce di elementi immateriali come arte, musica, folklore, storia e leggenda. Il visitatore diventa così parte attiva di un percorso di conoscenza e consapevolezza.
I percorsi – L’attenzione si è concentrata su due nuclei storici della città. L’insula dominicana ha avuto come fulcro l’area dell’antico centro di piazza San Domenico, il Sedile di San Luigi e l’ex Palazzo del Giudice di Pace. Particolare rilievo ha assunto il Complesso di San Domenico: se l’apertura ha suscitato ammirazione tra i visitatori, lo stato di abbandono dell’antico chiostro ha generato amarezza tra i cittadini. Interesse anche per il Palazzo dell’ex giudice di pace, con i suoi affreschi, e per il Sedile di San Luigi, sede di un evento serale pensato per rievocarne il prestigio nobiliare e suggerire una rinnovata funzione delle piazze come luoghi di incontro, in continuità con il loro passato amministrativo e sociale.
L’insula normanna ha invece compreso la Cattedrale di origini romaniche e l’Episcopio. Le visite a quest’ultimo sono state arricchite dal racconto del vescovo Angelo Spinillo e del responsabile dell’Ufficio Confraternite, don Michele Salato, offrendo l’opportunità di conoscere ambienti sobri e curati, da sempre al servizio dei giovani e delle fasce più fragili. Un giardino adiacente ha restituito dignità a un’area che in passato ospitava un sistema idrico funzionale al Vescovado. Le visite in Cattedrale sono state guidate dagli universitari sulla base del volume scientifico della professoressa Anna Grimaldi, La decorazione del Duomo di Aversa in età moderna. Storia di una committenza tra aristocrazia e clero.
Il coinvolgimento delle scuole – Scuole e università hanno partecipato in maniera significativa grazie all’impegno di dirigenti, docenti e studenti. Tra gli istituti coinvolti: Liceo “Siani” (dirigente scolastico Rosaria Barone, referente Ilaria Rita Motti), Liceo Artistico “da Vinci” (dirigente scolastico Margherita Montalbano, referente Rosalba Corvino), Liceo “Fermi” (dirigente scolastico Adriana Mincione, referente Daniela Loasses), Liceo Classico “Cirillo” (dirigente scolastico Luigi Izzo, referente Arcangelo Pellegrino), Isiss “Mattei” (dirigente scolastico Giuseppe Manica, referenti Daniela Cimminiello e Patrizia Gallo), Isiss “Osvaldo Conti” (dirigente scolastico Filomena di Grazia, referente Pasqualina De Cristofaro), Ipseoa “Drengot” (dirigente scolastico Nicola Bonocore, referente Teresa Volpe), Its “Andreozzi” (dirigente scolastico Annalisa Marinelli, referente Maddalena Cupparo), Università “Vanvitelli” – Dipartimento di Ingegneria (direttore Gianfranco Nicoletti, referente Anna Grimaldi).
Docenti e volontari – Determinante anche il contributo dei docenti impegnati nella preparazione degli studenti: per il Liceo “Siani” Patrizia Felaco e Marina Conson; per il Liceo Artistico “da Vinci” Maria Zaccariello; per l’Istituto “Andreozzi” Rosa Anna Merola; per l’Istituto “Mattei” Daniela Ciminiello, Patrizia Gallo e Giusy Della Volpe; per l’Isiss “Conti” Maria Lo Presti, R. Casanova, L. Veneziano, A. Vinciguerra, G. Pennacchio, R. Gallone, E. D’Alessandro, N. Mattera, M. Riccardo, P. De Cristofaro e C. Cavallaccio; per l’Istituto “Drengot” G. Saltari, E. D’Errico e T. Volpe; per la Facoltà di Ingegneria dell’Università Vanvitelli Eugenio Ruocco; per il Liceo Scientifico “Fermi” Daniela Loasses. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle volontarie M. Mottola, C. Zapparata, A. Cammisa, D. Ingravallo e M. Zaccariello, oltre ai giovani del gruppo Fai: Giampaolo Della Volpe, Roberta Frattoluso, Terry Barbato, Aniello Pio Carano e Alessio Terracciano. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA



















