Caserta – L’eredità culturale e civile lasciata da Adriano Olivetti continua a essere un punto di riferimento per chi immagina un modello di sviluppo capace di unire impresa, responsabilità sociale e valorizzazione della persona. In questa prospettiva si inserisce l’iniziativa promossa dal Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta che ospiterà un incontro dedicato a uno scrittore proveniente proprio da quell’esperienza industriale e culturale.
L’incontro al Liceo Manzoni – Sotto l’egida della dirigente scolastica Adele Vairo, martedì 17 marzo, alle ore 17, nell’aula magna dell’istituto sarà presentato il romanzo Una strada nel bosco, giallo storico ambientato nella Napoli del Settecento. L’autore, Raffaele Zocchi, rappresenta una figura emblematica di quell’intellettualità legata alla tradizione olivettiana: ingegnere meccanico specializzato in metallurgia avanzata ed ex dirigente dell’azienda di Ivrea, dal 1978 ha operato anche presso la Laminazione Sottile di San Marco Evangelista, una delle ultime multinazionali presenti in Terra di Lavoro.
Il dialogo tra letteratura e scienza – Pur provenendo dal mondo dell’ingegneria, Zocchi non ha mai abbandonato la propria formazione classica. La sua scrittura si inserisce nella scia degli autori che, negli anni Sessanta e Settanta, trovarono nell’esperienza Olivetti un terreno fertile per coltivare il talento letterario. A dialogare con lo scrittore sarà l’ex professoressa di lettere Silvana Virgilio, in un confronto che attraverserà le atmosfere di una Napoli settecentesca divisa tra nobiltà e plebe, ma anche il rapporto profondo tra rigore scientifico e sensibilità umanistica. L’introduzione sarà affidata a Vittoria Caso, giornalista e presidente dell’associazione culturale Clarae Musae.
Il progetto educativo del “Manzoni” – L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso culturale promosso con determinazione dalla dirigente Vairo. L’attenzione alla storia e alla realtà del territorio casertano diventa parte integrante della missione educativa dell’istituto, con l’obiettivo di formare studenti non come semplici depositari di nozioni, ma come menti capaci di collegare saperi diversi. La scelta di proporre un autore che unisce ingegneria e narrativa noir riflette proprio questa visione: un sapere in cui cultura tecnica e cultura umanistica non procedono su binari separati, ma si rafforzano reciprocamente.
Un laboratorio culturale per gli studenti – Il Liceo “Manzoni” si conferma così un laboratorio culturale attento alla memoria e alla riflessione storica. Attraverso il romanzo storico e il confronto con gli autori, gli studenti sono invitati a interrogarsi sulle radici del territorio e sulle dinamiche sociali del passato. In linea con lo spirito olivettiano, la scuola viene concepita come uno spazio in cui la crescita individuale e lo sviluppo del talento contribuiscono alla formazione della comunità.
In un tempo segnato da specializzazioni sempre più marcate, il liceo casertano propone invece una visione fondata sulla complementarietà dei saperi, invitando gli studenti a esplorare la conoscenza con curiosità e metodo, proprio come i protagonisti del romanzo di Zocchi. L’incontro si avvale della collaborazione del Polo museale della Provincia di Caserta e delle docenti Anna Pasquariello e Marianna Marsilio.

