Rapine e aggressioni tra stazione e centro: arrestati due giovani

di Redazione

Due aggressioni violente, a distanza di pochi giorni, tra la stazione ferroviaria e le strade del centro cittadino. Episodi che hanno lasciato feriti e scosso la comunità di Gallarate e che ora hanno portato a un primo sviluppo giudiziario: la polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due giovani, ritenuti responsabili di gravi episodi di violenza avvenuti tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della procura della Repubblica.

L’aggressione nel sottopassaggio della stazioneIl primo episodio risale alla sera del 7 dicembre scorso. Gli agenti del commissariato di Gallarate intervennero presso lo scalo ferroviario dopo la segnalazione di un giovane ferito. La vittima era stata sorpresa nel sottopassaggio da un gruppo di ragazzi che aveva tentato di sottrargli la bicicletta. Di fronte al rifiuto del giovane, l’aggressione si trasformò in un violento pestaggio: calci e pugni al volto, colpi ripetuti anche quando la vittima veniva trascinata fuori dalla stazione. Il ragazzo fu soccorso con il volto sanguinante e riportò un trauma cranico.

Il secondo episodio in centro cittàLe indagini hanno poi fatto emergere un ulteriore fatto avvenuto il 18 dicembre nelle vie del centro. Una donna fu avvicinata e molestata, subendo ripetuti palpeggiamenti. La vittima riuscì a sottrarsi all’aggressione solo utilizzando uno spray al peperoncino. Un passante che aveva tentato di intervenire per difenderla divenne a sua volta bersaglio del gruppo: trascinato fuori dalla propria auto, venne colpito con bottiglie di vetro e rapinato di 300 euro, prima di essere lasciato ferito a terra. 

Le indagini della poliziaL’attività investigativa del commissariato di Gallarate ha consentito di ricostruire i due episodi e di individuare i presunti responsabili. Gli agenti hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private e raccolto numerose testimonianze tra residenti e commercianti della zona. Gli elementi raccolti hanno permesso alla procura di Busto Arsizio di richiedere le misure cautelari nei confronti dei due giovani. 

Le accuse e le misure cautelariAi due indagati vengono contestati i reati di rapina aggravata, lesioni personali in concorso e violenza sessuale. Entrambi si trovano ora agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Il provvedimento vieta qualsiasi contatto anche tramite internet e social network, per impedire possibili interferenze con le indagini o contatti con eventuali complici ancora in fase di identificazione. IN ALTO IL VIDEO

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