Napoli – Manifesti mortuari esposti durante un sit-in e bambini rimasti a casa per protesta. È l’immagine forte scelta da alcune famiglie dell’istituto comprensivo “22 Alberto Mario” per denunciare quella che definiscono una situazione ormai insostenibile nella gestione della scuola. La mobilitazione, promossa da decine di genitori, è accompagnata da un documento sottoscritto da numerose mamme che da tempo segnalano difficoltà organizzative e amministrative all’interno dell’istituto. “Da tempo – si legge nel documento – segnaliamo le gravissime criticità gestionali, organizzative, relazionali che affliggono da mesi l’istituzione scolastica e che rendono improcrastinabili i necessari interventi”.
Le difficoltà organizzative – Al centro delle contestazioni vi è soprattutto la situazione degli organi collegiali e della struttura gestionale della scuola. Il Consiglio d’istituto risulta dimissionario e attualmente commissariato, mentre diversi incarichi interni sono stati interessati da dimissioni o trasferimenti. Nel documento si evidenzia infatti che “anche il Consiglio d’istituto è commissariato” e che, a causa delle dimissioni e dei trasferimenti di collaboratori della dirigenza scolastica, per gli alunni delle elementari e delle medie “portare a termine con profitto quest’anno scolastico sarà un’impresa impossibile”.
Le ricadute sulle attività scolastiche – Docenti e genitori segnalano inoltre carenze di materiali didattici e difficoltà amministrative ed economiche che avrebbero comportato lo stop a diverse attività formative ed extracurricolari già programmate. Tra queste figurano uscite didattiche e viaggi di istruzione che, secondo quanto riferito, sarebbero stati sospesi. La situazione sta alimentando un crescente malcontento nella comunità scolastica, con preoccupazioni espresse sia dagli insegnanti sia dalle famiglie per le ripercussioni sulla qualità dell’offerta formativa e sul clima educativo all’interno dell’istituto. “Siamo arrivati ad autotassarci e portare da casa anche la carta igienica”, racconta una delle mamme che ha partecipato alla protesta.
La richiesta di intervento delle istituzioni – Con le iniziative dei giorni scorsi e con la manifestazione odierna, i genitori chiedono un intervento delle istituzioni. Nel documento si legge infatti: “Con le iniziative dei giorni scorsi e di oggi ci appelliamo agli uffici scolastici competenti affinché verifichino le reali critiche condizioni in cui versa la scuola e adottino conseguenti, urgenti misure volte a porvi rimedio”. I firmatari del documento hanno quindi sollecitato l’attenzione di Regione Campania, Comune di Napoli e Ufficio scolastico regionale, che si è riunito il 9 marzo nella sede della terza municipalità, affinché venga verificata la situazione e siano adottati provvedimenti per ristabilire condizioni di normalità nella gestione dell’istituto.

