Auto di lusso, contanti, immobili e persino decine di borse delle più note maison di moda. Un patrimonio ritenuto frutto del narcotraffico è finito sotto sequestro nell’ambito di un’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Roma che ha colpito i beni riconducibili a Emanuele Selva, 45 anni, considerato dagli inquirenti uno dei narcos romani legati ai boss Giuseppe Molisso e Leandro Bennato. Il valore complessivo supera il mezzo milione di euro.
Il provvedimento del tribunale – Il sequestro è stato disposto dal Tribunale ordinario di Roma, sezione penale specializzata in misure di prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Roma – direzione distrettuale antimafia. Il provvedimento riguarda beni ritenuti riconducibili a Selva, soggetto gravemente indiziato di essere ai vertici del narcotraffico nella capitale e ritenuto socialmente pericoloso.
Le indagini patrimoniali – L’attività investigativa nasce da accertamenti patrimoniali condotti dai carabinieri nell’ambito di una più ampia indagine su un cartello della droga operativo nell’area metropolitana di Roma. Gli investigatori hanno ricostruito un quadro indiziario che evidenzierebbe una forte sproporzione tra i redditi dichiarati dal quarantacinquenne e il patrimonio accumulato, considerato frutto del reinvestimento dei proventi del traffico di sostanze stupefacenti.
Il legame con l’operazione Casher – Selva era già rimasto coinvolto nel marzo 2025 nell’operazione Casher, che aveva portato all’arresto di 22 persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. In quell’indagine, i carabinieri di via in Selci avevano smantellato una rete ritenuta collegata ai gruppi criminali guidati da Molisso e Bennato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione gestiva numerose piazze di spaccio nella capitale, tra cui Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Quadraro, Cinecittà, Tuscolano, Giardinetti, Primavalle e Casalotti. Un sistema capace, stando alle indagini, di generare un giro d’affari di decine di milioni di euro al mese, con singole piazze di spaccio in grado di produrre almeno 30mila euro al giorno.
I beni sequestrati – Il provvedimento ha riguardato diversi beni riconducibili al presunto narcotrafficante e al suo nucleo familiare: unità immobiliari nel comune di Monte Compatri, ai Castelli Romani, conti correnti bancari, auto anche di lusso e motocicli, oltre a 42 borse di prestigiose maison di moda, tra cui Christian Dior e Louis Vuitton. Nel corso delle verifiche sono stati individuati anche decine di migliaia di euro in contanti.
Latitante – Attualmente Selva risulta latitante. Le verifiche condotte dagli investigatori hanno comunque consentito di delineare, secondo quanto riferito dagli inquirenti, un quadro indiziario ritenuto solido sulla sua pericolosità sociale, fondato anche sui numerosi precedenti penali a suo carico. IN ALTO IL VIDEO

