Finto posto di blocco per rapinare un carico Apple da 2,5 milioni: 4 arresti nel Napoletano

di Redazione

Un finto controllo stradale, una paletta simile a quella delle forze dell’ordine e una pistola puntata contro il conducente. Così, il 18 settembre 2024, a Castellammare di Stabia, un gruppo criminale riuscì a impossessarsi di un furgone carico di dispositivi Apple per un valore complessivo di circa due milioni e mezzo di euro. A distanza di mesi dalle indagini, i carabinieri hanno eseguito quattro arresti, ricostruendo i dettagli del colpo e la rete che avrebbe permesso alla banda di piazzare rapidamente parte della refurtiva.

Gli arresti – I carabinieri della compagnia stabiese, con il supporto dei militari delle compagnie di Casoria e Napoli Stella, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura oplontina. In carcere sono finiti Alfredo Migliaccio, Antonio Migliaccio, Michele Murolo e Romeo Romano, tutti pregiudicati tra i 59 e i 75 anni, residenti tra Casoria e Napoli. I quattro sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione e detenzione e porto illegali di arma da sparo.

Il colpo al corriere – Secondo la ricostruzione degli investigatori, il furgone del corriere fu fermato nei pressi del casello autostradale di Castellammare di Stabia da alcuni uomini che si finsero appartenenti alla guardia di finanza. I rapinatori mostrarono una paletta e costrinsero il conducente ad accostare. Sotto la minaccia di una pistola, il corriere fu fatto scendere e sequestrato: obbligato a salire su un’altra auto, venne costretto a stendersi sui sedili posteriori mentre i banditi, con il volto travisato da mascherine chirurgiche, occhiali da sole e cappelli, portavano via il furgone con il prezioso carico. L’uomo rimase prigioniero per circa mezz’ora mentre il gruppo, entrato in azione con tre vetture differenti, si allontanava con la merce.

Il bottino – Nel furgone erano custoditi 1.733 Apple iPhone 16 di vari modelli, 455 tra cuffie e auricolari Apple Pods e 145 Apple Watch destinati a un magazzino di elettronica di Castellammare. Un carico di tecnologia di altissimo valore che, secondo gli investigatori, la banda riuscì in gran parte a piazzare in pochi giorni, ricavando circa 600mila euro.

Indagini e perquisizioni – Le indagini, coordinate dalla procura di Torre Annunziata, si sono basate sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, intercettazioni e altre attività tecniche che hanno consentito di ricostruire i movimenti del gruppo. È emerso che nei giorni precedenti alla rapina i componenti della banda avevano effettuato diversi sopralluoghi per studiare il percorso del corriere e organizzare il colpo. Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti anche due decreti di perquisizione nei confronti di altri due soggetti: uno indagato a piede libero per gli stessi reati e un secondo sospettato di essere il ricettatore del gruppo criminale, al quale è stato notificato l’invito a rendere interrogatorio preventivo prima della decisione del giudice sulla richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura.

Droga, armi e contanti – Le indagini hanno inoltre permesso di recuperare parte della refurtiva nell’appartamento dei genitori del presunto ricettatore. Durante le perquisizioni i militari hanno sequestrato anche 140mila euro in contanti, 11 chilogrammi di cocaina, tre pistole e numerosi proiettili. Elementi che, secondo gli investigatori, confermerebbero lo spessore criminale del gruppo, impegnato a pianificare nuove rapine non solo in Campania ma anche in altre regioni d’Italia. IN ALTO IL VIDEO 

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