Napoli, nuove terapie per il diabete: esperti a confronto su protezione di cuore e reni

di Redazione

Napoli – Nuove prospettive terapeutiche e ricerca scientifica al centro della seconda conferenza internazionale dedicata alla malattia renale diabetica. L’appuntamento ha riunito specialisti e ricercatori per fare il punto sui farmaci che stanno cambiando l’approccio alla gestione del diabete e delle sue complicanze, in particolare quelle cardiovascolari e renali.

L’incontro scientifico, coordinato dal professor Silvio Settembrini e dal professor Giovambattista Capasso, ha rappresentato un momento di confronto tra terapie già consolidate e nuove opzioni farmacologiche che stanno ampliando gli strumenti a disposizione della medicina.

Le nuove frontiere della terapia – Tra i protagonisti del dibattito i Glp-1 agonisti, oggi disponibili anche in formulazione orale, e le gliflozine, farmaci che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante. Nati per il trattamento del diabete, sono infatti impiegati sempre più spesso anche nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e malattia renale, grazie ai benefici dimostrati sul sistema cardiovascolare e sulla funzione renale.

Accanto alle terapie già in uso, la conferenza ha dedicato spazio anche alle nuove molecole in fase di studio o di recente introduzione, come la tirzepatide. L’attenzione della ricerca si concentra in particolare su trattamenti capaci di offrire una protezione combinata per cuore e reni, oltre che su strategie farmacologiche mirate alla gestione dell’obesità e delle sindromi metaboliche.

Il confronto tra gli esperti – All’incontro hanno preso parte numerosi specialisti del settore. Tra gli interventi, quello della professoressa Anna Maria Colao, ordinario dell’Università Federico II e titolare della cattedra Unesco, nonché vicepresidente del Consiglio superiore della Sanità, della professoressa Katherine Esposito, ordinario dell’Università Vanvitelli, e del professor Gennaro Cice, direttore della terapia intensiva del Policlinico Casilino di Roma. IN ALTO IL VIDEO

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