Un’indagine che scuote il sistema arbitrale italiano e che, partita da alcuni episodi della scorsa stagione, rischia ora di allargarsi ben oltre i confini iniziali. Sotto la lente della Procura di Milano finiscono partite di Serie A, Serie B e Coppa Italia, mentre emergono nuovi elementi che coinvolgono vertici arbitrali e possibili dinamiche ancora da chiarire.
Le partite sotto osservazione – Al centro dell’inchiesta figurano Udinese-Parma e Bologna-Inter di Serie A, la semifinale di ritorno di Coppa Italia Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori stanno approfondendo anche Inter-Verona della stagione 2023-2024, in particolare l’episodio della gomitata di Bastoni a Duda.
Gli indagati e le accuse – Tra gli indagati compaiono il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che si è autosospeso, e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Per entrambi sono stati notificati gli inviti a comparire per gli interrogatori fissati il prossimo 30 aprile. Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva, reato che si configura quando si promettono o offrono vantaggi per alterare il regolare svolgimento di una competizione. La pena prevista va da due a sei anni di reclusione, oltre a una multa fino a 4mila euro.
Le contestazioni – Tra i punti contestati a Rocchi ci sono le presunte “bussate” al vetro della sala Var durante Udinese-Parma del primo marzo 2025, interpretate come possibile interferenza. Inoltre, secondo l’accusa, avrebbe favorito l’Inter designando l’arbitro Andrea Colombo, ritenuto “gradito”, per la trasferta di Bologna del 20 aprile 2025. Al contrario, si ipotizza un accordo per escludere Daniele Doveri, considerato “non gradito”, dalle gare decisive dei nerazzurri, comprese eventuali fasi finali di campionato e Coppa Italia.
Il caso Inter-Roma e le segnalazioni – Nella documentazione emerge anche Inter-Roma del 27 aprile 2025, con un rigore non concesso per un contatto su Bisseck. Nella sua segnalazione, Rocca parlava di un “errore grave” che avrebbe inciso sulla corsa scudetto. A far scattare l’inchiesta è stata infatti la denuncia dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, presentata nella primavera 2025 all’allora presidente degli arbitri Antonio Zappi e poi trasmessa alla Procura federale.
La posizione della Figc – In una prima fase, il procuratore federale Giuseppe Chinè aveva ritenuto insufficienti gli elementi per procedere, optando per l’archiviazione, confermata dalla Procura generale dello Sport del Coni guidata da Ugo Taucer. Ora però, con gli sviluppi dell’indagine milanese, la Procura federale ha chiesto gli atti e il caso può essere riaperto. Chinè ha precisato: “Ho ricevuto esclusivamente l’esposto firmato dall’assistente Domenico Rocca sul presunto intervento esterno in sala Var durante Udinese-Parma”.
Le difese e le altre posizioni – Il legale di Gervasoni ha evidenziato che al suo assistito viene contestato un intervento in Salernitana-Modena mentre ricopriva il ruolo di supervisore per la Serie A. Sul caso Inter-Verona del 2024, l’avvocato Simone Ciro Giordano, difensore dell’assistente Var Rodolfo Di Vuolo, ha ricordato che un fascicolo era già stato aperto ma si avvierebbe verso l’archiviazione per mancanza di elementi.
La posizione dell’Inter – Il presidente Giuseppe Marotta ha respinto ogni ipotesi di coinvolgimento del club: “Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza”. Ha poi aggiunto che la squadra ha subito decisioni sfavorevoli nella scorsa stagione, citando proprio il caso del rigore non assegnato contro la Roma. Al momento, nessun tesserato o dipendente dell’Inter risulta indagato.
Nuovi equilibri e scenari – Nel frattempo, secondo quanto emerge in ambienti arbitrali, Dino Tommasi è stato indicato come designatore ad interim per Serie A e B fino al termine del campionato. Sul piano istituzionale, la vicenda riapre il dibattito su un possibile commissariamento della Federcalcio. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi non ha escluso conseguenze, mentre la Lega invita a non mettere in discussione il sistema, pur riconoscendo la delicatezza del momento.

