Mondragone ricorda don Franco Alfieri: auditorium parrocchia di San Rufino porterà suo nome

di Massimiliano Ive

Mondragone (Caserta) – La comunità parrocchiale di San Rufino Vescovo si prepara a rendere omaggio alla memoria di don Franco Alfieri (1946-2020), sacerdote che per quasi mezzo secolo ha segnato la vita religiosa, culturale e sociale della città. Domenica 22 marzo, alle ore 20, su iniziativa del Comitato Memoriale don Franco Alfieri e della comunità parrocchiale, si terrà la cerimonia di intitolazione dell’auditorium-teatro parrocchiale al sacerdote, già parroco della chiesa di San Rufino dal 1978 al 2014. Alla presenza del vescovo diocesano, monsignor Giacomo Cirulli, nel corso della serata sarà presentata l’opera marmorea realizzata dalla comunità parrocchiale e la targa con la nuova denominazione “Auditorium-teatro don Franco Alfieri”.

Il ricordo della comunità – L’iniziativa sarà anche un momento di memoria e condivisione. Alcune testimonianze ripercorreranno l’impegno pastorale e umano di don Franco, ricordato come sacerdote capace di unire generosità, competenza e profonda sensibilità culturale. Per quasi cinquant’anni il suo ministero si è intrecciato con la vita della città, contribuendo alla crescita della comunità di San Rufino attraverso la realizzazione di nuovi locali pastorali, l’ampliamento della chiesa parrocchiale e l’avvio di numerose attività sociali e culturali.

Il profilo culturale e pastorale – Uomo di vasta cultura, don Franco Alfieri aveva conseguito due dottorati, in Teologia dogmatica e in Storia e Beni culturali della Chiesa, oltre alla laurea in Filosofia all’Università Federico II di Napoli. Alla dimensione pastorale affiancò un intenso impegno accademico e didattico, insegnando nelle scuole superiori, nelle università statali e nelle facoltà teologiche. Nel corso del suo lungo sacerdozio ricoprì diversi incarichi pastorali fino alla nomina, nel 2014, a vicario generale della diocesi di Sessa Aurunca. La sua esperienza ecclesiale varcò anche i confini nazionali, con il ruolo di delegato italiano al Consiglio presbiterale europeo, incarico ricoperto fino al 2019.

L’impronta nella città – Il suo impegno lasciò tracce tangibili nella vita cittadina. Durante il lungo servizio pastorale nella parrocchia di San Rufino contribuì a trasformare l’area intorno alla chiesa in un punto di riferimento per il quartiere sorto lungo viale Margherita, verso la zona del mare, favorendo la crescita di un tessuto comunitario sempre più vivo.

Lo Sbarco dell’Assunta – Tra le iniziative più significative che portano la sua firma figura anche la tradizione dello Sbarco dell’Assunta, pellegrinaggio via mare che si svolge nella seconda domenica di agosto da Baia Felice al molo di Mondragone. Introdotta nel 1980, la manifestazione nacque con l’intento di restituire alla comunità locale, storicamente legata al mare, il senso della protezione mariana sul lavoro e sulla vita quotidiana, riportando al centro anche il significato religioso del Ferragosto legato alla festa dell’Assunzione di Maria.

L’eredità spirituale – Don Franco Alfieri viene ricordato come il “prete dei giovani e della condivisione”, figura capace di accompagnare intere generazioni e di promuovere un rinnovamento culturale e umano in anni non sempre facili per il territorio. Un’eredità che oggi continua a vivere nella comunità e nel cammino dei sacerdoti chiamati a proseguire l’opera pastorale nella stessa parrocchia.

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