Valigie apparentemente ordinarie, ma cariche di tabacco destinato al mercato illegale. È lungo le linee di controllo dell’aeroporto internazionale di Malpensa che si è concentrata, dall’inizio del 2026, l’azione congiunta della guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli contro il traffico illecito di prodotti da fumo introdotti per via aerea.
I controlli nello scalo lombardo – I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Varese, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno intensificato le attività di vigilanza e riscontro doganale nello scalo varesino. L’operazione, condotta dal gruppo Malpensa e dall’ufficio viaggiatori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, era mirata a contrastare il contrabbando di tabacchi lavorati extra unionali.
Denunce, sanzioni e sequestri – L’attività investigativa ha portato alla denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio di 27 persone, accusate di aver introdotto sul territorio nazionale tabacco lavorato di contrabbando in violazione dell’articolo 84, comma 1, del decreto legislativo 26 settembre 2024, numero 141, con le aggravanti previste dalla stessa norma. Contestualmente sono state elevate 96 contestazioni amministrative. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati oltre 1.050 chilogrammi di tabacco e melassa, per un valore commerciale superiore a 345mila euro, mentre le sanzioni irrogate ammontano complessivamente a 5 milioni e 300mila euro.
La provenienza dei passeggeri – Secondo quanto ricostruito durante i controlli, i passeggeri fermati provenivano in prevalenza dal nord Africa e dall’est asiatico. Il tabacco, trasportato nei bagagli al seguito, era privo dei contrassegni previsti dalla normativa nazionale che attestano l’avvenuto pagamento degli obblighi fiscali. L’ammontare complessivo dei tributi evasi supera i 260mila euro. IN ALTO IL VIDEO

