Amministrative 2026, i 19 Comuni al voto nel Casertano il 24 e 25 maggio

di Redazione

Il conto alla rovescia è partito: il 24 e 25 maggio 2026 saranno 19 i Comuni della provincia chiamati alle urne per eleggere sindaci e rinnovare i consigli comunali. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato per il 7 e 8 giugno.

Il ritorno alla normalità dopo la pandemia – La consultazione arriva al termine di una fase anomala. Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, le elezioni amministrative furono spostate dall’abituale finestra primaverile all’autunno. Quel rinvio ha prodotto uno slittamento tecnico delle scadenze: i sindaci eletti allora hanno superato il quinquennio ordinario e le amministrazioni hanno proseguito per circa cinque anni e mezzo, in attesa del riallineamento del calendario nella primavera successiva.

Sette Comuni commissariati – Il quadro provinciale è composito. Sette enti sono attualmente retti da un commissario prefettizio, mentre negli altri dodici si arriva alla scadenza naturale del mandato. Nei centri commissariati – Capodrise, Gioia Sannitica, Marcianise, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Raviscanina e San Marco Evangelista – il voto rappresenta un passaggio cruciale per ristabilire una guida politica pienamente eletta dopo mesi di gestione straordinaria.

Tra i casi più significativi figura Marcianise, il Comune più popoloso tra quelli chiamati alle urne, con oltre 38mila residenti. Qui l’amministrazione è stata sciolta in anticipo in seguito alla sfiducia al sindaco Antonio Trombetta, aprendo una fase di riorganizzazione degli schieramenti e di ridefinizione delle alleanze. Commissariamento anche a Capodrise, Gioia Sannitica, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Raviscanina – ultimo Comune a cadere dopo le dimissioni di sei consiglieri formalizzate davanti al notaio pochi giorni fa – e San Marco Evangelista. In questi centri crisi politiche o dimissioni anticipate hanno interrotto il percorso amministrativo, rendendo necessario l’intervento dello Stato.

Mandati in scadenza naturale – Negli altri dodici Comuni – Arienzo, Casagiove, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cellole, Cesa, Grazzanise, Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa, San Nicola la Strada, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta – si conclude regolarmente il mandato iniziato nel 2020. Qui il confronto elettorale si misurerà soprattutto sul bilancio dell’attività svolta e sulle prospettive future, tra continuità amministrativa e aspirazioni al cambiamento.

Comuni sopra i 15mila abitanti e ipotesi ballottaggio – Attenzione particolare ai centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti, dove potrebbe rendersi necessario il secondo turno. Oltre a Marcianise, riflettori su San Nicola la Strada e Trentola Ducenta. Qualora nessun candidato sindaco superi al primo turno la soglia del 50 per cento più uno dei voti, i due più votati torneranno a sfidarsi il 7 e 8 giugno.

Scadenze e campagna elettorale – Le candidature a sindaco e al consiglio comunale dovranno essere presentate entro le ore 12 del 25 aprile. Da quel momento la campagna elettorale entrerà nel vivo, tra programmi, incontri pubblici e confronti sui temi chiave per i singoli territori.

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