Benessere e innovazione, a Napoli architetti a confronto sul “Design dell’acqua”

di Redazione

Napoli – Una riflessione ampia e trasversale sul rapporto tra progetto e benessere, mettendo al centro un elemento primario e insieme culturale: l’acqua. Martedì 17 febbraio, dalle ore 14 alle 18, nella sede dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, in via Brin 55, si terrà il seminario “Design dell’acqua. Benessere, tecnologie e nuove opportunità”, riconosciuto con quattro crediti formativi professionali. Un appuntamento che intreccia architettura, design, tecnologia, igiene e illuminotecnica per rileggere l’acqua come materiale progettuale e infrastruttura del benessere contemporaneo.

Un immaginario che attraversa la storia – Dai bacini rituali del Mediterraneo alla tradizione termale dell’antichità, fino alla stagione modernista di Giò Ponti e all’ingegneria modulare di Piscine Castiglione, il seminario ricostruisce una linea continua che unisce estetica e tecnica. L’acqua non più solo impianto o dotazione funzionale, ma soglia emotiva e spazio abitabile. L’intervento “L’arte di vestire l’acqua” racconta proprio questa trasformazione: la piscina come ecosistema percettivo, capace di generare atmosfera e identità.

Geometrie liquide: orizzontale, sospesa, verticale – Il percorso progettuale si sviluppa attraverso tre declinazioni. L’orizzontale, in cui la piscina diventa paesaggio e dialoga con cielo e architettura; la sospesa, con vasche trasparenti e rooftop in equilibrio strutturale, tra gravità e leggerezza; la verticale, dove la profondità si fa racconto tecnico e sensoriale, tra microclima, sicurezza e immersione. In questo ambito si inserisce l’esperienza di Piscine Castiglione, leader mondiale nella realizzazione di piscine private, termali e olimpioniche, attraverso la linea Myrtha®, presente stabilmente a Napoli grazie al dealer ufficiale Isobit srl e allo showroom inaugurato nel 2025, in piazza D’Annunzio, a Fuorigrotta.

Salubrità e prevenzione – Il contributo del professor Marco Guida dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” riporta l’attenzione su un aspetto meno visibile ma decisivo: la qualità dell’acqua. Contaminazioni, protocolli, automazioni intelligenti e programmi di manutenzione diventano parte integrante del progetto, traducendo l’innovazione tecnologica in sicurezza e benessere.

Luce e identità degli spazi – Il ruolo del design e dell’illuminotecnica viene approfondito dalla presidente di Adi Campania, Antonella Venezia, e dalla lighting designer Veronica Abbate, che analizzano come la luce contribuisca a definire percezioni, comfort e carattere degli ambienti wellness, trasformando l’acqua in superficie narrativa e sensoriale.

Reti d’impresa e processi integrati – Il consorzio Facitaly e Isobit srl propongono il modello della rete d’impresa come leva strategica per coordinare professionalità, integrare servizi tecnici e ingegneristici, qualificare i cantieri e ridurre tempi ed errori. La logica del Global Service viene presentata come piattaforma capace di unire realizzazione, manutenzione e personalizzazione, rivolgendosi a gestori, strutture ricettive, centri sportivi e progettisti.

Finanza agevolata e nuove opportunità – L’esperto in finanza agevolata Emilio Della Penna illustrerà strumenti e incentivi disponibili per impianti sportivi, spa, centri benessere e progetti di rigenerazione territoriale. Un capitolo che amplia la riflessione dal piano creativo a quello economico, trasformando l’idea progettuale in investimento sostenibile. A coordinare i lavori sarà Salvatore Cozzolino dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Tra i relatori anche Enrico Sodano, storyteller e visual strategist, Pasquale Sabatino per Isobit srl e Michele Coppola per il consorzio Facitaly.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico