Il Crati rompe gli argini, l’acqua invade le case e costringe centinaia di persone ad abbandonare tutto. La Calabria fa i conti con una nuova, violenta ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha messo in ginocchio soprattutto il Cosentino, dove si concentrano le situazioni più critiche.
L’emergenza in Calabria – Dall’11 febbraio sono stati effettuati 521 interventi tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria e, in misura maggiore, Cosenza. In quest’ultima, le esondazioni dei fiumi Crati, Busento e Campagnano hanno provocato gravi allagamenti. A Cassano allo Ionio è stata disposta l’evacuazione precauzionale di circa 500 persone.
Decine di persone evacuate, recuperate madre e figlia in elicottero – A Laghi di Sibari, il Crati ha rotto gli argini sommergendo abitazioni e strade. 40 persone bloccate nelle case allagate sono state portate in salvo con un elicottero dei Vigili del fuoco e dai soccorritori fluviali. In un altro intervento, l’elicottero ha recuperato e trasferito al sicuro 10 persone a Cosenza, tra cui due bambini. A Grisolia altre dieci persone sono state tratte in salvo con gommoni fluviali. Tra le operazioni più delicate, quella che ha visto gli operatori calarsi dal velivolo per raggiungere una madre rimasta isolata con la figlia: la donna è stata agganciata con il verricello sul tetto dell’abitazione e issata a bordo insieme alla bambina. A Lamezia Terme, invece, due cittadini sono stati soccorsi dopo una frana.
Danni e disagi lungo la costa tirrenica – La notte scorsa il fiume Aron è tracimato a Cetraro, danneggiando una conduttura idrica e lasciando la zona mare senza acqua potabile. Tecnici e squadre comunali sono al lavoro per consolidare l’argine ceduto e ripristinare il servizio. A Fuscaldo sono esondati i torrenti Mercaudo, Maddalena e Trappeto; il sindaco ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Problemi anche a Scalea, dove il maltempo ha compromesso la condotta che serve l’area del lungomare e di corso Mediterraneo. A Praia a Mare, in località Fiuzzi, la mareggiata ha danneggiato un tratto della strada litoranea adiacente alla linea ferroviaria, ora interdetto al traffico veicolare e pedonale. In diversi altri comuni si registrano frane, smottamenti, allagamenti di lungomare e abitazioni, oltre a disagi alla viabilità e all’erogazione di acqua ed energia elettrica.
La richiesta di emergenza nazionale – “Stamane ho convocato d’urgenza una giunta straordinaria nel corso della quale abbiamo deliberato la richiesta formale al governo del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per il maltempo che negli ultimi giorni ha duramente colpito la Calabria. Abbiamo inoltre approvato una delibera specifica per chiedere anche il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il compatto agricolo, zootecnico e della pesca, messo in ginocchio dall’ondata di eccezionale intensità che ha devastato campagne, colture e infrastrutture rurali, compromettendo il lavoro di migliaia di imprenditori”, ha dichiarato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Emergenza anche a Fiumicino – Il maltempo ha colpito con forza anche il Lazio. A Fiumicino, in via Passo della Sentinella, alla foce del Tevere, l’acqua ha superato la barriera frangiflutti invadendo rapidamente le abitazioni a ridosso degli scogli. I vigili del fuoco di Roma, con squadre ordinarie, sommozzatori e soccorritori fluviali, sono impegnati dalle 7.30 per l’evacuazione di 50 famiglie. Tratta in salvo una donna di 82 anni, diversamente abile, rimasta intrappolata in casa e affidata al personale sanitario e alla polizia locale. Sul posto presenti anche polizia di Stato e 118. Il sindaco Mario Baccini aveva emesso un’ordinanza legata all’allerta arancione con limitazioni di attività in aree pubbliche e aperte al pubblico.
Il quadro nel Sud e nelle isole – Nelle ultime 72 ore i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 2mila interventi tra Calabria, Sardegna e Sicilia. In Sicilia, dal 12 febbraio, sono stati portati a termine 647 interventi nelle province di Palermo, Messina, Catania e Trapani, soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti e la messa in sicurezza di elementi costruttivi danneggiati dal vento. In Sardegna, con 891 interventi dall’11 febbraio nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano, il dispositivo di soccorso è stato potenziato per assistere la popolazione e liberare le strade dagli ostacoli.

