Marcianise (Caserta) – Un anno di lavoro in studio, una direzione artistica definita e un’identità sonora sempre più riconoscibile. Con l’uscita, giovedì 19 febbraio, di Kamchatka ed Alaska, Daniente firma il quinto singolo di un percorso nato nel Casertano e cresciuto dentro un sodalizio produttivo che oggi appare maturo e consapevole. Il brano è prodotto interamente da Must Rush (Antonio Giuliano) per l’etichetta Hopeland di Marcianise, realtà ormai punto di riferimento per la nuova scena pop d’autore.
Un anno di ricerca sonora – Il nuovo singolo rappresenta la tappa più compiuta di un cammino avviato dodici mesi fa, quando l’artista siciliano – catanese, bolognese d’adozione – ha scelto di affidare la propria visione musicale al team di Marcianise. In questo periodo, tra sessioni in studio e confronto creativo, è nato un linguaggio condiviso che ha trasformato la collaborazione in un vero laboratorio artistico. Sotto la guida di Must Rush, Daniente ha affinato un’estetica che unisce testi introspettivi e produzione essenziale, capace di restituire profondità senza appesantire l’ascolto. “Questo quinto singolo rappresenta la chiusura di un cerchio e l’inizio di una nuova consapevolezza. – dichiara Daniente – Lavorare a Marcianise nell’ultimo anno mi ha permesso di trovare una casa artistica. Con Must Rush e Hopeland abbiamo costruito un linguaggio comune, dove le mie parole e i loro suoni si incastrano perfettamente”.
La geografia dei sentimenti – Kamchatka ed Alaska costruisce una mappa emotiva dopo una rottura, utilizzando la metafora del Risiko per raccontare la distanza e le fragilità affettive. Il testo si muove come un flusso di coscienza, alternando citazioni pop – da Taylor Swift a Tarantino – a immagini urbane e paesaggi che diventano simbolo di memoria e distacco, come la Unipol Tower di Bologna o scorci siciliani sullo sfondo. Ne emerge una narrazione frammentata ma coerente, capace di affrontare dipendenze emotive e nostalgia con una scrittura diretta, mai compiacente.
Un progetto che guarda avanti – Con questo quinto tassello, Daniente consolida un percorso improntato alla libertà espressiva e alla coerenza stilistica. La stabilità del team – Hopeland e Must Rush – si riflette nella solidità di un progetto che continua a trasformare l’esperienza personale in racconto condiviso, confermando l’area casertana tra le fucine più dinamiche della musica indipendente italiana.
Chi è Daniente – Al secolo Daniele Conti, classe 1995, originario di Catania e residente a Bologna, ha costruito la propria identità musicale tra scrittura e canto, dopo gli esordi alla chitarra e alla batteria. Le sue influenze spaziano da Cesare Cremonini e Davide Petrella fino a Post Malone, elementi che emergono in un repertorio capace di coniugare introspezione e immediatezza. Dopo l’esperienza autoprodotta del 2018 con l’album Neglect (pubblicato sotto lo pseudonimo DiQuadro), il debutto ufficiale nel 2025 con Fluido ha segnato l’avvio di una fase più definita. A quel manifesto artistico sono seguiti Umami, Psichedelica, Signorine nel metrò e ora Kamchatka ed Alaska, brani differenti per sonorità ma legati dalla stessa identità poliedrica.
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