Santa Maria a Vico (Caserta) – Una protesta annunciata, maturata nelle settimane attraverso segnalazioni interne e ora portata all’esterno del Palazzo di Città. La Funzione Pubblica Cgil di Caserta ha proclamato per mercoledì 5 febbraio, dalle ore 8.20 alle 10.20, un presidio statico con assemblea sindacale retribuita dei lavoratori del servizio di igiene ambientale impiegati nel Comune di Santa Maria a Vico.
Le ragioni della mobilitazione – L’iniziativa si svolgerà all’esterno della sede comunale ed è stata indetta a seguito di numerose segnalazioni pervenute al sindacato da parte delle maestranze, che denunciano inadempienze di natura normativa e contrattuale. “Tra le principali criticità segnalate figurano le condizioni del cantiere – ha dichiarato Alfredo Gagliotti, segretario provinciale Igiene Ambientale Fp Cgil – che è fatiscente e privo di adeguati spogliatoi e servizi igienici. Non c’è un ufficio idoneo per le timbrature del personale, attualmente effettuate in modo manuale e persiste il mancato riconoscimento di buoni pasto arretrati, che ammonterebbero a circa sette mensilità. Ulteriori rilievi riguardano il mancato adeguamento dei livelli contrattuali in relazione alle mansioni effettivamente svolte, riconosciuto, a quanto pare, solo a una parte dei lavoratori”.
Il passaggio di cantiere – La Funzione Pubblica Cgil richiama inoltre l’attenzione sul recente passaggio di cantiere dal precedente gestore Isvec Srl alla società Vittoria Srl, subentrata dal 1 gennaio 2026. In sede comunale, lo scorso 11 dicembre, è stato chiarito che non si tratta di una cessione, ma di un conferimento del ramo d’azienda, con conseguente trasferimento integrale di tutte le attività e dei trattamenti economici in capo alla nuova società.
La richiesta alle istituzioni – “Con il presidio del 5 febbraio chiediamo un intervento immediato delle istituzioni competenti e l’apertura di un confronto serio e risolutivo per garantire condizioni di lavoro dignitose, il rispetto dei diritti contrattuali e la piena tutela dei lavoratori – conclude Gagliotti”. Il sindacato ribadisce la propria disponibilità al dialogo, ma sottolinea che la mobilitazione proseguirà finché non verranno fornite risposte concrete e verificabili.

