Gran Ballo di Carnevale alla Reggia di Caserta: viaggio danzante nell’Ottocento

di Redazione

Il Carnevale torna a dialogare con la storia negli spazi monumentali della Reggia di Caserta, trasformando uno dei luoghi simbolo del complesso vanvitelliano in un palcoscenico d’altri tempi. Domenica 8 febbraio, alle ore 16, il Vestibolo superiore accoglierà il Gran Ballo di Carnevale, un appuntamento che invita il pubblico a immergersi nell’eleganza e nei rituali mondani delle corti europee della seconda metà del XIX secolo.

La rievocazione storica – Avvolti dalla scenografia architettonica del Vestibolo superiore, i visitatori saranno spettatori di corti danzanti in abiti ottocenteschi, in un percorso che unisce spettacolo e ricostruzione storica. L’iniziativa valorizza la tradizione dei festeggiamenti carnevaleschi attraverso una restituzione filologica delle danze e delle atmosfere dell’epoca.

Musica e coreografie – A firmare l’evento è l’Associazione Culturale APS Società di Danza Napoli e Caserta, diretta dal maestro Lucio Martino, che ricrea un’autentica festa di corte con balli e coreografie ricostruite sulle note di valzer, quadriglie, mazurke, polke, galop e contraddanze. Un repertorio ispirato alla migliore tradizione operistica europea accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva, capace di far rivivere e reinterpretare i momenti di svago e divertimento delle società di corte ottocentesche.

Un’esperienza immersiva per il pubblico – Il pubblico museale è invitato a entrare nell’atmosfera festosa del Gran Ballo di Carnevale, seguendo anche la descrizione degli aspetti culturali, simbolici e dei valori legati alla danza del tempo, in un dialogo costante tra movimento, musica e storia.

Ingresso e valorizzazione – La partecipazione all’evento è inclusa nel costo ordinario del biglietto o dell’abbonamento al Museo. L’iniziativa rientra tra le attività selezionate dal Comitato Scientifico del Museo nell’ambito del Bando di Valorizzazione Partecipata, confermando il ruolo della Reggia di Caserta come spazio vivo di promozione culturale e di rilettura del patrimonio storico.

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