Napoli – Calci, sputi al volto e le mani strette al collo fino a togliere il respiro. Una violenza che la donna aveva provato a cancellare nel silenzio, sperando che quell’episodio restasse l’ultimo. Non è andata così: da lì in poi, la situazione è precipitata.
I fatti si sono consumati a Napoli, nel quartiere San Carlo Arena. La vittima ha 54 anni, l’ex marito 58. L’ultimo episodio di violenza risale allo scorso 23 gennaio, durante una discussione degenerata in aggressione: l’uomo l’ha colpita a calci ripetutamente, le ha sputato più volte in faccia e le ha stretto le mani al collo come per strangolarla, fermandosi solo all’ultimo istante.
Il calvario dopo l’aggressione – La donna, inizialmente, non aveva denunciato. Ma da quel momento è iniziata una persecuzione continua: chiamate ossessive, insulti, minacce. Il 58enne si appostava sotto casa della ex moglie, costringendola a vivere in uno stato di isolamento e paura. Messaggi vocali con minacce di morte sono stati inviati anche alle amiche della donna, che hanno compreso la gravità della situazione e hanno fatto quadrato attorno a lei, convincendola a rivolgersi alle forze dell’ordine.
La denuncia e l’arresto – È domenica quando la 54enne si presenta nella caserma dei carabinieri di Capodimonte. Viene accolta nella “stanza tutta per sé”, lo spazio dedicato all’ascolto protetto delle vittime, dove racconta quanto accaduto. La vicenda viene subito portata all’attenzione del magistrato della Procura di Napoli. I carabinieri rintracciano il 58enne e procedono al suo arresto con le accuse di stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

