Frignano (Caserta) – Parlano apertamente di un “atto che ha dell’incredibile” e di “ombre pesanti” sulla gestione del personale e delle risorse pubbliche del Comune i consiglieri di opposizione Aldo Simonelli e Vincenzo Mastroianni. Nel mirino il decreto sindacale relativo alla determinazione della retribuzione di posizione spettante al segretario comunale.
Secondo i due esponenti della minoranza, il sindaco Lucio Santarpia avrebbe firmato il decreto il 19 gennaio 2026, stabilendo però che i pagamenti decorressero retroattivamente dal 20 ottobre 2025. “Il sindaco Santarpia – dichiarano Simonelli e Mastroianni – firma un decreto a gennaio 2026, ma decide di far partire i pagamenti con effetto retroattivo dal 20 ottobre 2025. Siamo alla follia amministrativa: si decide oggi di pagare per un periodo passato, come se fosse normale retribuire prestazioni ‘a posteriori’ senza che, in quel momento, vi fosse la dovuta formalizzazione economica completa agli atti”.
Dubbi di legittimità – I due consiglieri incalzano sulla natura dell’operazione e sulle sue implicazioni: “Questa retroattività sa di beffa. Come può Santarpia firmare un impegno di spesa oggi per coprire mesi in cui il Segretario, di fatto, operava senza che questa specifica indennità fosse stata decretata? È come se si assumesse una persona e si decidesse lo stipendio mesi dopo, pagando gli arretrati a piè di lista. Politicamente è inaccettabile e tecnicamente solleva enormi dubbi di legittimità: in quel lasso di tempo, il rapporto era giuridicamente perfezionato in ogni sua parte o stiamo mettendo una ‘toppa’ costosa a qualche dimenticanza?”.
Le cifre – Non è soltanto il profilo temporale a preoccupare l’opposizione. “Non solo si paga retroattivamente – continuano dall’opposizione – ma si paga il massimo possibile. Al Segretario è stata attribuita la fascia più alta di retribuzione extra, pari a oltre 26mila euro annui, grazie a una scheda di valutazione che assegna il punteggio massimo su quasi ogni voce. È curioso che un rapporto di lavoro appena iniziato o in fase di rodaggio venga già valutato col massimo dei voti e dei costi per i cittadini”.
La richiesta – “Chiediamo l’immediata revoca o sospensione del provvedimento – concludono i consiglieri – e pretendiamo che venga fatta chiarezza in Consiglio Comunale. Non permetteremo che il Comune di Frignano venga gestito come un bancomat con valuta retroattiva. I cittadini meritano trasparenza, non decreti che sanno di ‘sciacallaggio’ amministrativo sulle casse dell’Ente”.

