Trentola Ducenta (Caserta) – di Franco Musto – Nella storica cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, si terrà, venerdì 6 marzo, il giuramento degli Allievi Ufficiali del 207° Corso “Fermezza”. La cerimonia sarà presieduta dal generale di divisione Stefano Messina, con la partecipazione delle massime autorità della Difesa, tra cui il generale di corpo d’armata Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare, oltre a numerose autorità civili e religiose.
Tra i giovani protagonisti della giornata c’è anche Gabriele Antonio De Caprio, casertano, originario di Trentola Ducenta, che, dopo mesi di intenso addestramento, compie ora il primo passo ufficiale verso la carriera militare. Entrare all’Accademia Militare di Modena significa affrontare uno dei percorsi formativi più selettivi e impegnativi delle Forze Armate italiane.
Il concorso di accesso prevede prove culturali, fisiche e psico-attitudinali particolarmente rigorose. Una volta ammessi, gli allievi affrontano ritmi serrati di studio universitario, addestramento militare e formazione al comando. La giornata degli allievi inizia all’alba e si divide tra lezioni accademiche, esercitazioni tattiche, addestramento fisico e attività di disciplina militare. Un percorso che mette alla prova non solo le capacità intellettuali e atletiche, ma soprattutto la determinazione e la capacità di lavorare sotto pressione.
«È un cammino che richiede sacrificio e costanza ogni giorno. – racconta De Caprio alla vigilia del giuramento – Si impara presto che non conta solo la forza fisica, ma soprattutto la disciplina mentale e la capacità di restare lucidi anche nelle situazioni più difficili».
Per il giovane allievo ufficiale, l’Accademia rappresenta molto più di una semplice scuola militare: è il luogo dove si costruisce l’identità di chi un giorno dovrà guidare uomini e donne in contesti complessi. «Mi preparo a diventare comandante cercando prima di tutto di essere un buon compagno. – spiega – Qui capisci che il comando non significa imporre, ma dare l’esempio. Un ufficiale deve saper ascoltare, assumersi responsabilità e non chiedere mai ai propri uomini qualcosa che lui stesso non sarebbe disposto a fare».
Il giuramento rappresenta una tappa simbolica e decisiva: davanti alla bandiera e alle istituzioni dello Stato, gli allievi promettono fedeltà alla Repubblica e si assumono pubblicamente l’impegno di servire il Paese.
Per Gabriele Antonio De Caprio è l’inizio ufficiale di un percorso che, tra studio, addestramento e responsabilità crescenti, lo porterà a diventare uno dei futuri comandanti dell’Esercito Italiano: un cammino lungo e impegnativo, costruito giorno dopo giorno tra disciplina, sacrificio e spirito di servizio.

