Caserta – Sabato 7 marzo, alle ore 17, la “Sala Laboratorio” dell’Archivio di Stato alla Reggia di Caserta ospiterà la presentazione del libro Fino a te di Alessia Vessicchio. L’incontro rientra nel programma del festival internazionale Caserta. La città delle donne e offrirà un momento di confronto sui temi centrali del romanzo, che indaga le profondità dei sentimenti e i percorsi di crescita personale femminile. A dialogare con l’autrice sarà la dirigente scolastica del Liceo Manzoni di Caserta, Adele Vairo.
Il romanzo mette al centro storie di donne segnate da ferite, desideri inespressi e scelte decisive, tracciando un percorso che intreccia esperienze individuali e memoria collettiva. Le protagoniste attraversano un cammino interiore che non racconta soltanto il loro passato, ma contribuisce a delineare l’eredità che verrà trasmessa alle generazioni future. Fino a te si presenta così come una narrazione contemporanea che invita a credere nei nuovi inizi e nella possibilità di ritrovarsi, anche quando tutto sembra perduto.
L’AUTRICE – Alessia Vessicchio nasce a Napoli il 16 luglio del 1970. A diciassette anni si trasferisce con la famiglia a Roma per il lavoro del suo patrigno, il maestro Giuseppe Vessicchio. Studia Lettere alla Sapienza per poi lavorare in televisione (redattore prima, autore poi) dal 2000 al 2018. Dopo varie esperienze in Italia e all’estero in tv, nell’editoria e in qualità di docente universitaria in Comunicazione televisiva, cambia vita per potersi dedicare di più alle sue nipoti, Alice e Caterina, e soprattutto alla scrittura dei suoi libri a tempo pieno. Oggi vive a Trevignano, sul lago di Bracciano, con il marito Marco.
IL LIBRO – Fino a te è una storia che tocca le corde dell’anima, una testimonianza di incroci di destini che sembrano sospesi, ma che trovano risposte nel tempo e nella narrazione. Agostina Costa, Gilda Lunetto, Bianca Mormile e Gilda Amato tornano in vita attraverso il libro che Mia decide di scrivere per la figlia che sta per nascere, per raccontarle delle donne della sua famiglia (e non solo) che hanno portato fino a lei. Cinque generazioni portavoce di luoghi e memorie lontani, da cui giunge l’eco della forza femminile che si è fatta strada attraverso il dolore, il sacrificio, la lotta per i propri diritti, la volontà di farsi ascoltare, il diritto di sbagliare e l’amore. L’intreccio di memorie parte i primi anni del 1900 a Tunisi, nella comunità degli italiani d’Africa, passa attraverso la Napoli del 1943, fino ad Amalfi nel 1963. La storia delle sue antenate è un’eredità, per Mia, da preservare e da continuare a tramandare da “nonna in donna” alla sua Alice che sta per nascere e a chi verrà dopo di lei. Alessia Vessicchio firma un romanzo introspettivo in cui l’attenzione al profilo psicologico dei personaggi si fonde con la delicatezza e la profondità della narrazione e dà vita a una scrittura in cui emerge tutta la potenza della storia, del compromesso, del pregiudizio e dell’amore per la verità.

