Scontro fra treni in Spagna, 39 morti e oltre 150 feriti: indagini su un giunto rotto

di Redazione

Il bilancio continua ad aggravarsi con il passare delle ore. Sono almeno 39 le vittime accertate del gravissimo incidente ferroviario avvenuto domenica alle 19:39 sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia, all’altezza di Adamuz, nella provincia di Cordova. I feriti sono 152, cinque dei quali in condizioni molto gravi. I soccorritori parlano di uno scenario devastante, con corpi rinvenuti anche a centinaia di metri dai convogli.

Lo schianto tra due treni ad alta velocità – Nell’incidente sono rimasti coinvolti due treni: un Iryo diretto da Malaga a Madrid Puerta de Atocha, con 317 passeggeri a bordo, e un convoglio di lunga percorrenza Alvia di Renfe, con oltre 200 persone, in viaggio in direzione opposta, da Madrid a Huelva. Secondo una prima ricostruzione, il treno Iryo è deragliato nei deviatoi di ingresso alla via 1 della stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela su cui stava transitando l’altro treno. L’impatto ha provocato il deragliamento di entrambi i convogli. Solo sul treno Iryo si contano almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia. Iryo ha attivato un numero dedicato per i familiari dei passeggeri (900001402), mentre Renfe ha messo a disposizione un numero verde per informazioni sui passeggeri del treno Alvia (900101020).

Corpi sbalzati a grande distanza – Il presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno, ha riferito che i corpi delle vittime sono stati trovati “a centinaia di metri di distanza”, sbalzati dai finestrini a causa di un impatto definito “incredibilmente violento”. Anche il macchinista del treno Alvia, deceduto nell’incidente, sarebbe stato rinvenuto “a decine di metri dalla cabina”. “Sfortunatamente, quando arriveranno i macchinari pesanti per sollevare i vagoni, è probabile che troveremo altre vittime”, ha aggiunto Moreno, sottolineando che “dalla massa di ferro contorto si capisce la violenza dell’impatto”.

Vagoni precipitati in un terrapieno – “Ci sono almeno due o tre vagoni precipitati in un terrapieno di cinque metri, ai quali è difficile accedere. I vigili del fuoco sono riusciti ad arrivare al terzo vagone, ma ci sarebbe un numero indeterminato di vittime”, ha dichiarato l’assessore alla Sanità della regione Andalusia, Antonio Sanz, parlando di una situazione “molto grave”.

Le prime ipotesi: un giunto rotto sui binari – Le indagini sono in corso e una prima pista emerge dalle verifiche tecniche. Secondo quanto riporta Reuters, citando una fonte informata sulle indagini iniziali, gli esperti avrebbero individuato un giunto rotto sui binari. I tecnici presenti sul posto avrebbero riscontrato una marcata usura nella piastra di giunzione tra le sezioni della rotaia, segno che il guasto sarebbe presente da tempo. Il difetto avrebbe creato uno spazio tra le rotaie, progressivamente aumentato con il passaggio dei treni.

La dinamica e i tempi dell’incidente – L’inchiesta ha stabilito che tra il deragliamento del treno Iryo e la collisione con l’Alvia sono trascorsi circa 20 secondi. Secondo quanto riportato da El Mundo, il treno Alvia non avrebbe avuto il tempo di frenare prima dell’impatto, avvenuto prima che i sistemi di sicurezza di bordo e dei binari potessero attivarsi. Il convoglio viaggiava a oltre 205 chilometri orari, una velocità comunque inferiore al limite previsto per quel tratto. Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha dichiarato in un messaggio su X che “l’impatto è stato terribile”, provocando il deragliamento dei primi due vagoni del treno Alvia e il ribaltamento dell’ultima unità del convoglio.

Il racconto dei soccorritori e dei passeggeri – “Stiamo dando priorità alle persone vive, lavoriamo nei vagoni cercando superstiti sotto un ammasso di poltrone, lamiere e bagagli”, ha riferito il responsabile dei vigili del fuoco di Adamuz. Tra i testimoni diretti c’è anche il giornalista di Radio Nacional de España, Salvador Jimenez, che viaggiava sul treno partito da Malaga: “Siamo partiti alle 18:40 in orario. Alle 19:45 c’è stato un impatto, è sembrato un terremoto che ha scosso tutti i vagoni. Io ero nel primo”. Subito dopo lo schianto, il personale ha utilizzato i martelli di emergenza per rompere i finestrini e permettere l’evacuazione.

Nessun italiano coinvolto – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue l’evoluzione della tragedia. Al momento non risultano cittadini italiani coinvolti, ma le operazioni di identificazione sono ancora in corso. Il Console Generale d’Italia a Madrid è sul posto per fornire assistenza. La Farnesina ha attivato numeri di emergenza per eventuali segnalazioni.

Identificazione delle vittime e autopsie – Proseguono intanto le operazioni di identificazione delle 39 vittime nella morgue allestita presso l’Istituto di Medicina Legale e Forense di Cordoba dalla Giunta di Andalusia, che ha attivato i protocolli per le situazioni di catastrofe. Almeno 16 medici legali sono impegnati nel delicato lavoro, reso complesso dalle condizioni di alcuni corpi. È stata confermata anche la morte del macchinista del treno Alvia, di 27 anni.

Sanchez: “Scopriremo la verità” – Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha assicurato che “quando verrà scoperta la verità sull’accaduto, il governo la farà conoscere ai cittadini con assoluta trasparenza”, sottolineando l’unità e il coordinamento tra le amministrazioni. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dall’Italia: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso al Re di Spagna Filippo VI la vicinanza e la solidarietà “degli italiani tutti” al popolo spagnolo colpito da una tragedia di proporzioni eccezionali. IN ALTO IL VIDEO

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