Un controllo su strada, nato da una segnalazione precisa, ha interrotto l’ennesimo raggiro ai danni di una persona anziana. È accaduto il 14 gennaio, quando la Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un 21enne e denunciato in stato di libertà un minorenne, entrambi originari della provincia di Napoli, ritenuti responsabili di una truffa aggravata.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un’autovettura sospettata di essere utilizzata per truffe agli anziani. La pattuglia della Polizia stradale di Caserta Nord, impegnata nei servizi di vigilanza, è riuscita a intercettare e fermare il veicolo nel territorio del comune di Marcianise, alle porte del capoluogo. A bordo viaggiavano due soggetti che, sin dalle prime fasi del controllo, hanno mostrato nervosismo e un atteggiamento ritenuto anomalo dagli operatori. L’approfondimento degli accertamenti ha portato a una perquisizione del mezzo, al termine della quale sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e la somma di 650 euro. Elementi che hanno immediatamente indirizzato l’attività investigativa.
Il raggiro del “finto nipote” – Le verifiche successive hanno consentito di accertare che i preziosi e il denaro erano stati sottratti poco prima a un’anziana donna di 80 anni, residente nel comune di Rosciano, in provincia di Pescara. La vittima era stata contattata telefonicamente da un soggetto che, fingendosi il nipote, le aveva raccontato di un grave problema che avrebbe coinvolto il figlio, prospettando la necessità di un pagamento immediato per evitarne il trattenimento presso i carabinieri. Spaventata per le sorti del familiare, l’anziana aveva consegnato tutti gli oggetti in oro in suo possesso e la somma di 650 euro a un uomo che si era presentato alla porta come finto carabiniere.
I provvedimenti – Alla luce degli elementi raccolti, uno dei due fermati, un giovane classe 2005, è stato arrestato per truffa aggravata e posto in attesa della convalida con rito direttissimo. Il complice minorenne, per gli stessi reati, è stato invece deferito in stato di libertà alla Procura per i minorenni.

