Lusciano, Esposito: “Dissesto finanziario fu scelta politica di Mariniello contro la mia amministrazione”

di Antonio Taglialatela

Lusciano (Caserta) – Il dissesto finanziario scuote l’aula consiliare di Lusciano. Ieri sera il Consiglio comunale aperto ha acceso un confronto duro e senza sconti sulle responsabilità legate alla dichiarazione di dissesto approvata dall’ex amministrazione Mariniello, subentrata dopo dieci anni di governo della precedente amministrazione guidata da Nicola Esposito.

Nel corso del dibattito, il sindaco Marco Valentino, l’ex sindaco e attuale vicesindaco Nicola Esposito, gli assessori Maria Consiglia Conte e Renato Mottola, insieme al consigliere Filippo Ciocio, hanno contestato in maniera netta l’operato dell’era Mariniello, parlando di presunte bugie nella ricostruzione dei conti e di una gestione ritenuta inefficace. Secondo quanto emerso in aula, nei due anni di amministrazione successivi non si sarebbero registrati interventi concreti per affrontare la situazione finanziaria dell’ente. Al contrario, è stato evidenziato un quadro segnato da immobilismo amministrativo, perdita di personale, incremento di alcune imposte e una serie di episodi giudicati penalizzanti per l’immagine del Comune.

L’ex sindaco Esposito ha rivendicato quanto emerso dall’analisi degli atti finanziari: “Sono contento e soddisfatto perché finalmente dagli atti finanziari emerge la verità: esiste un debito, ma pari a circa 3 milioni e mezzo di euro e non ai 16 milioni sbandierati fino a pochi giorni fa”. Secondo il vicesindaco, i numeri avrebbero consentito di intraprendere un percorso diverso, ricorrendo a un piano di riequilibrio finanziario e scongiurando il dissesto. Per questo ha definito la strada del dissesto come non obbligata, sostenendo che si sia trattato di “una scelta esclusivamente politica, le cui conseguenze oggi ricadono sull’intera comunità”.

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