Il fuoco non attecchisce, ma il segnale resta. Nella notte, in via Carlo De Marco, a Napoli, qualcuno ha tentato di appiccare le fiamme al portone di un’abitazione: un gesto rimasto incompiuto, che però accende interrogativi e allerta.
A dare l’allarme sono state le ore notturne. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della pattuglia mobile della zona Stella che hanno verificato l’accaduto e messo in sicurezza l’area. Le fiamme non si sono sviluppate e non si registrano feriti. Non è esclusa l’origine dolosa dell’episodio; sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e chiarirne la matrice.
Nell’abitazione presa di mira vive la famiglia di uno dei giovani coinvolti nel ferimento di Bruno Petrone, il calciatore diciottenne accoltellato la notte tra il 26 e il 27 dicembre in via Bisignano, nel quartiere Chiaia, area della movida napoletana. Il ragazzo è stato dimesso dall’ospedale un paio di giorni fa.
Al termine delle indagini, i carabinieri hanno sottoposto a fermo quattro giovani, uno dei quali risiede proprio nell’abitazione oggetto del tentativo di incendio; un quinto è stato denunciato. Per i quattro fermati il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Gli inquirenti lavorano ora per stabilire se l’episodio della notte sia riconducibile a quel contesto o a dinamiche diverse.

