Cumuli di plastica agricola accantonati ai margini dei campi, tra serre e coltivazioni, diventano oggetto di una vasta operazione di controllo e censimento. È partita in questi giorni, nelle province di Napoli e Caserta, una maxi-mappatura dei rifiuti agricoli promossa dal commissario unico per la bonifica delle discariche abusive, generale Giuseppe Vadalà, con l’obiettivo di fotografare con precisione quantità, tipologie e criticità presenti sul territorio.
90 comuni coinvolti – Nel mirino sono finiti teli di pacciamatura, manichette per l’irrigazione e coperture per serre: materiali largamente utilizzati nelle attività agricole e spesso temporaneamente accantonati in attesa di smaltimento. L’iniziativa coinvolge 34 Comuni nel Casertano e 56 nel Napoletano.
Coldiretti – In prima linea gli addetti di Coldiretti Caserta, impegnati in sopralluoghi operativi per censire la plastica stoccata lungo i terreni agricoli. Dall’associazione spiegano che l’attività non nasce tanto per contrastare l’abbandono illecito – che resta un reato – quanto per prevenire situazioni di degrado e possibili utilizzi impropri dei materiali. “Questi materiali – dice Coldiretti – sempre più spesso finiscono per restare stoccati ai margini dei terreni agricoli, in attesa di essere raccolti e smaltiti secondo le procedure previste. Va precisato che non si tratta di rifiuti abbandonati dagli agricoltori, ma stoccati temporaneamente in vista dello smaltimento. È proprio in questa fase, però, che possono essere oggetto di utilizzo illecito”. I sopralluoghi hanno lo scopo di stimare i quantitativi presenti, sia in termini di volume che di peso, e di classificare i rifiuti secondo la categoria merceologica e il grado di pericolosità. Un censimento dettagliato che servirà a programmare interventi mirati di bonifica e recupero.
Il fronte istituzionale – Oltre a Coldiretti Napoli e Caserta, partecipano alla mappatura la Prefetture di Napoli e Caserta, il Ministero dell’Ambiente, il Consorzio PolieCo e il comando regionale dei Carabinieri Forestali. Un’azione coordinata che punta ad affrontare in maniera strutturale una questione complessa e per anni sottovalutata.
Verso un’agricoltura più sostenibile – La mappatura rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia che mira a risolvere in modo definitivo il problema dei rifiuti agricoli, prevenendo nuovi sversamenti e fenomeni di inquinamento. Accanto alla bonifica, centrale è il tema del riciclo: recuperare e riutilizzare la plastica già impiegata significa ridurre l’immissione di nuovi materiali nell’ambiente e contenere l’impatto ecologico del comparto agricolo. Una sfida che passa dalla conoscenza puntuale del territorio e dalla collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo.

