Gricignano, un anno fa la morte di Patrizio Spasiano: attesa per una giustizia che tarda ad arrivare

di Antonio Taglialatela

Gricignano (Caserta) – Un anno dopo, il tempo non ha attenuato il peso di quella mattina. Il 10 gennaio 2025 Patrizio Spasiano, 19 anni, operaio napoletano del quartiere Secondigliano, perdeva la vita all’interno dell’azienda FrigoCaserta, nella zona industriale di Gricignano di Aversa, investito da una fuga di ammoniaca mentre stava effettuando un intervento di manutenzione per conto di una ditta esterna. Un lavoro che non avrebbe dovuto trasformarsi in una condanna.

La tragedia di Patrizio arrivò a pochi giorni di distanza da un altro incidente mortale avvenuto nella stessa azienda. Il 31 dicembre 2024, infatti, perse la vita Pompeo Mezzacapo, 39 anni, casertano, di Capodrise, rimasto schiacciato da un muletto. Due morti in meno di due settimane, nello stesso luogo di lavoro, che hanno acceso i riflettori su condizioni di sicurezza finite al centro di indagini e interrogativi ancora aperti.

Le indagini e l’attesa dei familiari – La Procura di Napoli Nord, già nei giorni immediatamente successivi alla morte di Patrizio, iscrisse nel registro degli indagati tre persone: il direttore generale della FrigoCaserta e due responsabili della società cooperativa Coprin di Villaricca, ditta esterna per cui il giovane lavorava come tirocinante saldatore. Da allora si attendono sviluppi, anche alla luce delle perizie tecniche eseguite. Un’attesa lunga e dolorosa per i familiari, che continuano a chiedere verità e giustizia.

Le manifestazioni e il memoriale – A Gricignano non sono mancate iniziative pubbliche per tenere viva la memoria di Patrizio. Manifestazioni davanti all’azienda e momenti di riflessione in ambito associativo hanno scandito un percorso collettivo di vicinanza alla famiglia. L’ultima, in ordine di tempo, si è svolta lo scorso 21 dicembre con il primo memoriale dedicato a Patrizio, promosso dall’Associazione Giuseppe Dell’Omo contro i morti sul lavoro insieme all’Asd IF Gricignano Academy, con la partecipazione della Olympia Aversa e con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Gricignano. Una mattinata di sport scelta come linguaggio universale per ricordare un ragazzo che non c’è più e per ribadire un messaggio preciso. Alla presenza di numerose istituzioni e dei genitori di Patrizio, Armando Spasiano e Simona Esposito, la cui testimonianza ha rappresentato uno dei momenti più intensi dell’iniziativa, cento piccoli calciatori si sono sfidati amichevolmente in diverse gare, legando il ricordo del giovane operaio a un impegno concreto: la sicurezza sul lavoro non può restare un principio astratto.

“Il silenzio che parla” – In occasione del primo anniversario della morte di Patrizio, l’Associazione “Dell’Omo”, presieduta da Santo Dell’Omo, ha voluto affidare alla parola scritta un pensiero che accompagna questa giornata di memoria: “Oggi è il giorno del silenzio. Un silenzio che fa rumore, che stringe il cuore, che ha un volume altissimo e che non smetterà mai di farsi sentire. Oggi è un anno dalla morte di Patrizio. Un anno che pesa come il primo giorno, un anno fatto di assenza, di attesa, di dolore che non trova pace e di amore che non si spegne. Questo silenzio è il battito di chi resta. È il nodo in gola, è la forza fragile di chi continua a chiedere giustizia con dignità, senza urlare, ma senza arrendersi. È il silenzio di chi ama Patrizio e non accetta che il tempo cancelli la verità. Continuerà a farsi sentire, ogni giorno, finché giustizia non sarà fatta. Per Patrizio Spasiano. Oggi, domani e per sempre”. Parole che, a distanza di un anno, restituiscono il senso di una ferita ancora aperta e di una battaglia che non si è fermata. Perché la memoria di Patrizio, come il silenzio evocato dall’associazione, continua a farsi sentire.

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