Aversa, furto in parafarmacia: Borrelli promuove manifestazione di solidarietà il 19 gennaio

di Redazione

Aversa (Caserta) – Aprire un’attività, farlo da sola, scommettendo sul territorio. Poi, a distanza di appena un mese, ritrovarsi davanti a una saracinesca divelta e a un sogno messo alla prova. È da qui che prende forma la vicenda che ha colpito una giovane imprenditrice aversana, finita al centro di un gesto criminale che ha lasciato più danni che bottino.

Il deputato Francesco Emilio Borrelli, accompagnato da Francesco Mincione, responsabile territoriale di Europa Verde, e dall’attivista Alessandro Cannavacciuolo, ha incontrato Annye Savarese, titolare della parafarmacia di viale Kennedy 211. L’esercizio commerciale era stato aperto da appena un mese quando, nella notte del 7 gennaio, intorno alle ore 3, i ladri hanno agito: saracinesca tagliata con una smerigliatrice, porta d’ingresso automatica danneggiata e accesso all’interno del locale. A essere portata via è stata la cassa con poche decine di euro di fondo cassa. Un colpo dal valore economico irrisorio, ma con conseguenze pesanti per l’attività. Dopo l’episodio, la giovane farmacista ha affidato ai social un video di denuncia e di sfogo, diventato virale e rilanciato dallo stesso Borrelli, che ha annunciato una manifestazione di solidarietà in programma lunedì 19 gennaio.

L’iniziativa annunciata – “Lunedì 19 gennaio – fa sapere Borrelli – invitiamo tutti i cittadini e le istituzioni di Aversa a venire in viale Kennedy alla parafarmacia di Annye Savarese per testimoniare solidarietà nei confronti di una giovane che ha creduto nel nostro territorio, investendo risorse economiche e personali, la cui fiducia però è stata tradita dopo che un manipolo di criminali ha fatto irruzione nella sua farmacia portando via tutto. Un episodio grave, reso ancor più triste dalla mancanza di solidarietà da parte delle istituzioni locali, sindaco in testa, che bene avrebbero fatto a venire qui per dare un segnale forte di sostegno alla giovane Annye e di repulsione per l’azione criminale. Annye avrebbe potuto seguire i suoi genitori che lavorano al Nord, invece è voluta rimanere qui. Ci auguriamo di vedere tante persone il 19 gennaio che vengano per acquistare un prodotto o semplicemente per stringere la mano a questa ragazza, perché dobbiamo proteggere con tutte le forze i giovani che scelgono di investire nel nostro territorio”.

“Nessuna solidarietà da istituzioni” – “Ho ricevuto tanta solidarietà dalle persone sui social – ha commentato Annye Savarese – ma non ho ricevuto alcuna solidarietà dalle istituzioni. Eppure ho investito qui tutto ciò che avevo, nonostante i miei genitori vivano e lavorino in Emilia Romagna. Io sono di Melito e ho voluto rimanere nella mia terra. Faccio turni da sola e tanti sacrifici per portare avanti il mio progetto. È facile venire di notte, scassinare e rubare, mentre è difficile portare avanti i propri sogni. Io voglio credere nella mia terra, ho voluto restare qui, ma essere ricambiata così mi ha demoralizzata. Ho avuto paura, ho pianto, ma voglio ancora credere nel mio sogno”. GUARDA IL VIDEO: CLICCA QUI

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