Caiazzo (Caserta) – Il raggiro si era consumato in pochi minuti, con la scusa di un familiare nei guai e l’urgenza di “risolvere” presunti problemi giudiziari. Questa mattina, però, quella vicenda ha trovato un epilogo diverso: i monili in oro sottratti a una donna ultra 70enne sono tornati nelle sue mani.
I preziosi erano stati portati via nel pomeriggio del 19 febbraio scorso con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”. A distanza di giorni, dopo gli accertamenti di rito, sono stati riconsegnati alla legittima proprietaria, visibilmente commossa e sollevata.
L’arresto in flagranza – L’operazione, condotta dai militari del nucleo operativo e radiomobile – sezione operativa della compagnia carabinieri di Caserta, aveva portato all’arresto in flagranza di due persone ritenute responsabili del reato di truffa aggravata in concorso. Si tratta di un 34enne originario dell’area nolana, già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza, e di un 18enne dell’hinterland napoletano con precedenti di polizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero introdotti nell’abitazione dell’anziana prospettando difficoltà giudiziarie a carico di un congiunto. Attraverso artifizi e raggiri sarebbero riusciti a farsi consegnare circa 100 grammi di monili in oro, per poi allontanarsi rapidamente.
La segnalazione al 112 – Determinante è stata l’immediata chiamata al Numero Unico Europeo di emergenza “112”, che ha consentito il coordinamento tempestivo delle pattuglie sul territorio. I militari sono riusciti a intercettare e bloccare i presunti responsabili poco dopo in via della Libertà, a Caserta, recuperando l’intera refurtiva. I preziosi, custoditi negli uffici del comando compagnia carabinieri di Caserta per gli adempimenti di rito, sono stati quindi restituiti alla donna.
Il contrasto alle truffe agli anziani – L’episodio conferma l’attenzione costante dell’Arma nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, un fenomeno particolarmente insidioso che colpisce le fasce più fragili della popolazione. I carabinieri rinnovano l’invito a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine e a contattare immediatamente il 112 in presenza di dubbi o situazioni sospette.

