Parete, uno “scontento” Pellegrino dopo le regionali avrebbe sospeso deleghe a consiglieri

di Franco Terracciano

Parete (Caserta) – Anche i matrimoni civili dovrebbero essere solo di sua competenza. Aria cupa al Comune. Il sindaco Gino Pellegrino, dopo le ultime elezioni regionali, dove ha sostenuto apertamente il neo consigliere Pietro Smarrazzo, sembra non soddisfatto del totale dei voti raggiunto dal suo candidato e si dice che abbia sospeso tutte le deleghe ai suoi consiglieri per una “pausa di riflessione”. A questo punto, si dovrebbe andare al più presto ad una verifica di maggioranza in consiglio comunale.

Ma cosa avrebbe scatenato la reazione del primo cittadino? Certamente, dopo il clamoroso “strappo” nei confronti di Giovanni Zannini, rieletto nell’Assise campana, e aver incassato l’appoggio incondizionato di alcuni consiglieri “pesanti” della sua maggioranza come Emiliano Pagano, Marisa Chianese, Maria Grazia Dell’Aversana, il sindaco si aspettava una valanga di voti per Smarrazzo che, invece, pur ottenendo un significativo successo con 1400 preferenze, non si è discostato di molto dalle regionali di cinque anni fa quando, a Parete, raggiunse 1073 voti.

La resa dei conti nella maggioranza consiliare nei prossimi giorni dovrebbe vedere in campo il “partito del sindaco” da una parte e quel gruppo di consiglieri, tra cui il vicesindaco Tommaso Picone, che, invece, ha seguito il capogruppo Michele Falco per la ricandidatura di Zannini che, a Parete, ha totalizzato 867 voti di preferenza. Una spaccatura tutta interna che non dovrebbe portare, per adesso, a clamorose rotture ma che nasconde, sempre meno velatamente, una contrapposizione già iniziata per le candidature a sindaco di Falco e Pellegrino, che non rinuncerebbe volentieri al terzo mandato consiliare.

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