Ha scelto la persona sbagliata per mettere a segno il colpo. Un tentativo di scippo, andato a vuoto, si è trasformato in un arresto in flagranza: la vittima era infatti un assistente capo della polizia di Stato. È accaduto nel pomeriggio di venerdì 29 agosto, intorno alle 16.30, nei pressi della stazione Termini, a Roma.
Protagonista dell’episodio un egiziano di 26 anni che si è avvicinato con fare apparentemente cordiale, ha avvolto un braccio attorno al collo della vittima e con l’altra mano ha tentato di strappare le due catenine. Ha poi cercato di farlo cadere con uno sgambetto, ma il suo bersaglio si è immediatamente qualificato come agente in servizio. Pur avendo la possibilità di reagire sul momento, il poliziotto ha deciso di non intervenire subito, notando la presenza di altri connazionali dell’aggressore. Ha invece raggiunto una pattuglia poco distante e richiesto supporto. Nel giro di pochi minuti, il 26enne è stato individuato e fermato.
La ricostruzione fornita dall’agente è stata pienamente confermata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Nei filmati si osserva chiaramente il contatto fisico iniziale, la manovra delle mani e il tentativo di sgambetto. Il 26enne è stato condotto in tribunale per la convalida dell’arresto.