Gricignano, spari e intimidazioni: confronto in Consiglio tra sindaco e opposizione

di Antonio Taglialatela

Gricignano (Caserta) – Una scia di episodi violenti, colpi di pistola esplosi contro attività e abitazioni, incendi e ombre che da mesi attraversano la vita pubblica cittadina. Prima di affrontare gli argomenti all’ordine del giorno, il Consiglio comunale di Gricignano ha aperto la seduta di oggi con un confronto sul clima che si respira in città dopo gli ultimi atti intimidatori: gli spari contro il bar “Aroma Caffè”, nella stazione di servizio riconducibile alla famiglia del sindaco Vittorio Lettieri, e contro l’abitazione dell’imprenditore Michele Scarano, in via Diocleziano, avvenuti nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio. Secondo quanto ricostruito, ignoti a bordo di una moto, con caschi integrali, hanno esploso colpi di pistola e poi si sono dileguati.

Spari contro negozio e incendio carro di carnevale – Un episodio che si aggiunge ad altri fatti recenti: poche settimane prima erano stati sparati colpi contro il negozio di arredamenti di Giacomo Di Ronza, ex amministratore comunale, in via Aversa; mesi fa, invece, era stato incendiato il carro allegorico dell’associazione “Coriandoli Gricignanesi”, presieduta dal consigliere di opposizione Nicola Fiorillo, in un deposito di via Boscariello. Una sequenza che ha spinto l’opposizione a portare la questione nell’aula consiliare.

Solidarietà dell’opposizione, che però chiede chiarezza – A prendere la parola è stata la capogruppo di opposizione Michela Caiazzo, che ha parlato delle preoccupazioni dei cittadini per quello che ha definito un “clima intimidatorio” vissuto dalla comunità. “Gricignano sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia”, ha affermato, esprimendo “totale e incondizionata solidarietà al sindaco per il gravissimo atto intimidatorio subito”. Poi il passaggio politico: “Chi spara contro la casa di un primo cittadino spara contro lo Stato, e noi saremo sempre dalla parte delle istituzioni”. Caiazzo ha richiamato anche il quadro emerso dalle notizie di stampa, parlando di “presunte e sospette infiltrazioni malavitose, appalti truccati, atti intimidatori, collusioni” e chiedendo all’amministrazione “atti concreti” e “trasparenza assoluta su ogni appalto”. “A noi spetta il dovere politico e morale di fare chiarezza”, ha aggiunto la capogruppo, sottolineando che l’opposizione attendeva un intervento del sindaco sulla vicenda: “Non faremo sconti perché nessuna azione buona nell’interesse della comunità può nascere dall’illegalità”.

La condanna del sindaco – Lettieri ha ringraziato l’opposizione per la solidarietà e ha riconosciuto la gravità della fase attraversata dal paese: “Gricignano sta vivendo da un anno e mezzo, se non due anni, episodi che non hanno memoria negli ultimi decenni”. Il sindaco ha ricordato che i fatti sono al vaglio della magistratura e delle autorità di polizia, invitando al rispetto del lavoro investigativo: “Bisogna sicuramente fare chiarezza, però bisogna avere anche il rispetto delle autorità che stanno facendo il proprio lavoro”. Il primo cittadino ha ribadito la propria “condanna ferma, certa, inamovibile” per tutti gli episodi verificatisi negli ultimi due anni, citando l’incendio di una concessionaria, quello dei carri dell’associazione presieduta dal consigliere Fiorillo, gli spari contro la vetrina di un’attività commerciale, la presenza sul territorio di un latitante ritenuto pericoloso e gli ultimi due episodi che hanno coinvolto anche l’attività di famiglia. Sull’attacco all’“Aroma Caffè”, Lettieri ha precisato: “Non posso avere la certezza scientifica che quel gesto sia indirizzato esclusivamente alla mia persona”, aggiungendo però che “c’è un’alta probabilità”.

“Forse abbiato urtato suscettibilità di qualcuno” – Il sindaco ha poi rivendicato l’azione amministrativa sul fronte della legalità, contestando una ricostruzione giornalistica che, a suo dire, avrebbe raccontato solo una parte dei fatti. Lettieri ha fatto riferimento ad abusi edilizi legati a soggetti di spessore criminale, sostenendo che l’amministrazione avrebbe lavorato “sin dal primo giorno per il ripristino della legalità” attraverso “ordinanze di sequestro, di chiusura di attività, di abbattimento” e con acquisizioni al patrimonio comunale. “Ho il netto sospetto – ha detto – che queste nostre iniziative abbiano potuto urtare la suscettibilità di questi soggetti”.

Incontro col Prefetto – Nel suo intervento, Lettieri ha criticato alcune ricostruzioni apparse sulla stampa, sostenendo che non si possa far passare il messaggio che ogni episodio sia necessariamente collegato all’attività politico-amministrativa. A proposito dell’incendio che ha colpito l’associazione “Coriandoli Gricignanesi”, ha ricordato di essersi recato personalmente dal presidente il giorno successivo per esprimere vicinanza e disponibilità. “Stiamo vivendo una fase delicatissima della nostra storia”, ha aggiunto, annunciando di aver già scritto al prefetto di Caserta per chiedere un incontro e una serie di interventi.

L’interrogazione di Sangiuliano – Nel dibattito è entrata anche l’interrogazione presentata in Consiglio regionale dal consigliere Gennaro Sangiuliano, di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Cultura, che, sulla base di notizie di stampa, ha chiesto la sospensione di eventuali finanziamenti al Comune di Gricignano fino a chiarimenti su presunte irregolarità urbanistiche e amministrative, già oggetto di accertamenti da parte del commissariato di polizia di Aversa. Lettieri ha definito “assurdo” che un rappresentante delle istituzioni chieda di bloccare fondi destinati alla comunità e ha annunciato di aver scritto anche al presidente della Regione, Roberto Fico, perché, ha sottolineato, “è inaudito che un rappresentante delle istituzioni, qual è lo scrivente di questa interrogazione, si permetta di affermare una cosa del genere”.

Appalto villa comunale e ipotesi commissione d’accesso – Il sindaco ha respinto i sospetti sulla gestione amministrativa, citando anche l’affidamento della villa comunale, che sarebbe avvenuto con gara aperta e con la partecipazione di un solo soggetto. “Ci dite voi in che modo abbiamo potuto favorire questo affidamento?”, ha chiesto in aula. Lettieri ha poi ricordato che gli atti sono pubblici e consultabili all’albo pretorio, dicendosi tranquillo anche rispetto alle voci su una possibile commissione d’accesso: “Che ben venga”, ha affermato, sostenendo che l’amministrazione non avrebbe nulla da temere.

“Presto apertura bene confiscato” – In chiusura, Lettieri ha ribadito che la strada da seguire resta quella della legalità, soprattutto per le nuove generazioni: “Non esiste una partita tra la legalità e l’illegalità, esiste solo una strada che è quella della legalità”. Il sindaco ha poi annunciato che a breve sarà aperto un bene confiscato, definendolo “un forte segnale da dare alla comunità” e anche “a questi criminali”, auspicando che i responsabili degli atti intimidatori possano essere assicurati alla giustizia.

Caiazzo: “Da noi nessuna strumentalizzazione” – Dopo la replica del sindaco, Caiazzo è tornata brevemente sull’interrogazione regionale, chiarendo che l’opposizione ne ha appreso dalla stampa e che intende confrontarsi con Sangiuliano. “Noi non abbiamo strumentalizzato”, ha precisato, spiegando che il silenzio dell’opposizione era stato “rispettoso” sia degli episodi accaduti sia delle indagini della magistratura. Poi la chiosa: se le notizie riportate dai giornali dovessero rivelarsi infondate, “è sciocchezza anche la richiesta” di sospendere i fondi. IN ALTO IL VIDEO

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