Caserta – Il patrimonio archivistico come leva per comprendere e rilanciare lo sviluppo economico del Mezzogiorno. È questo il filo conduttore della presentazione del volume Archivi e memoria di impresa nel Mezzogiorno. Bilanci e prospettive, in programma venerdì 8 maggio, alle ore 15, nella sala multimediale della Camera di Commercio di Caserta.
L’iniziativa – L’evento è promosso dall’Associazione Paolo Broccoli e da Ristorami, rete internazionale per la storia, gli archivi e i musei d’impresa nel Mezzogiorno. Ad aprire i lavori saranno il presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone, e il pro rettore agli affari economici dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Riccardo Macchioni. Seguiranno i saluti di Giuseppe De Nitto, l’introduzione di Paola Broccoli e gli interventi di Amedeo Lepore, co-autore del volume, Andrea Pomella, ricercatore di storia economica, e Gianluigi Traettino, componente del gruppo tecnico sviluppo del Mezzogiorno di Confindustria. Le conclusioni saranno affidate a Antonio Tarasco, direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, autore nel volume del contributo “Gli archivi aziendali. Come incubatori di nuove imprese”. Modererà la giornalista Marilù Musto.
Il volume – Curato dai professori Amedeo Lepore e Giuseppe Moricola, il libro raccoglie contributi che, da diverse prospettive, affrontano il tema della individuazione, del recupero, della sistemazione e della valorizzazione degli archivi e dei musei d’impresa nel Mezzogiorno. L’opera è strutturata in tre capitoli e descrive esperienze e casi concreti, delineando la ricchezza delle risorse disponibili, tra cui l’Archivio storico del Banco di Napoli, le fonti per le Dalmine di Torre Annunziata, l’Azienda Agricola La Ferla e i materiali digitali legati alla Cassa per il Mezzogiorno.
Focus su Caserta – Ampio spazio è dedicato al territorio casertano, con una duplice sezione: una su San Leucio negli archivi locali, curata da Andrea Pomella e Gerardo Cringoli, e un’altra, firmata da Paola Broccoli, sulle fonti per la storia dell’impresa e del movimento operaio in Terra di Lavoro nei Fondi Paolo Broccoli, Giuseppe Capobianco e Mario Pignataro. Una sezione specifica è inoltre riservata all’Archivio-collezione di Battista Marello, a supporto delle fonti su San Leucio.
Archivi e sviluppo – Il volume sottolinea come la diffusione della cultura d’impresa rappresenti uno degli elementi chiave per la crescita del Mezzogiorno. In questo contesto, il patrimonio archivistico e museale non è materia per soli specialisti, ma coinvolge l’intero sistema Paese. Caserta si configura come uno snodo strategico grazie a un patrimonio che spazia dai protocolli notarili alle fonti dei siti borbonici, fino agli archivi e alle raccolte librarie del Novecento.
Prospettive – Un ulteriore impulso arriverà dal protocollo di collaborazione tra la direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e Ristorami, finalizzato allo studio e alla valorizzazione di questo patrimonio. L’obiettivo è rafforzare la raccolta organica di una documentazione diffusa, capace di offrire nuovi strumenti di analisi sull’imprenditorialità meridionale, ampliando uno scenario finora concentrato soprattutto sulle grandi realtà del Nord.
Musei d’impresa – Tra i casi segnalati figura anche il Mima, museo d’impresa Mastroberardino di Atripalda, esempio significativo di valorizzazione della memoria produttiva.

