Sant’Arpino, PulciNellaMente 2026: si parte il 6 maggio al Teatro Lendi

di Redazione

Sant’Arpino (Caserta) – Il sipario si alzerà mercoledì 6 maggio al Cinema Teatro Lendi per dare ufficialmente il via alla 26esima edizione di PulciNellaMente – Rassegna Nazionale di Teatro Scuola, tra gli appuntamenti più rilevanti del panorama educativo e teatrale italiano.

Il programma – Una rassegna che si annuncia intensa e articolata: oltre 50 appuntamenti tra spettacoli teatrali, cortometraggi, happening, mostre, laboratori, convegni e seminari. In concorso circa 30 scuole provenienti da diverse regioni italiane, con il coinvolgimento anche di compagnie con attori disabili. Attese circa 10mila presenze tra studenti, docenti, operatori e spettatori. Un percorso che unisce linguaggi, esperienze e sensibilità diverse, confermando il ruolo del teatro come strumento educativo e spazio di confronto.

Omaggio a Dario Fo – L’edizione 2026 è dedicata a Dario Fo, nel centenario della sua nascita, figura simbolo di un teatro capace di educare, provocare e liberare. Il manifesto porta la firma del maestro Lello Esposito, erede ideale dell’artista, che ha sostenuto nel tempo la rassegna curandone anche l’immagine.

Ospiti e riconoscimenti – Ad inaugurare la rassegna sarà l’attrice Gea Martire, a cui si affiancheranno, nel corso della manifestazione, personalità del mondo del cinema e del teatro come Eduardo Scarpetta, Gianmaria Fiorillo e Francesco Inglese. Il Premio PulciNellaMente alla Carriera sarà conferito a Claudio Mattone ed Enzo Gragnaniello, mentre a Rosalia Porcaro andrà il Premio Genius Loci – Premio PulciNellaMente, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Studi Atellani.

La cerimonia finale – Domenica 10 maggio, sempre al Lendi, si terrà la cerimonia di premiazione delle scuole, alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, dell’attore e scrittore Peppe Lanzetta, del regista Alberto Palmiero, candidato ai David di Donatello come miglior esordiente, e del rapper Lucariello.

Il senso della rassegna – PulciNellaMente continua a crescere senza smarrire la propria identità: un luogo dove scuola, teatro e comunità si incontrano. Dalle aule ai palcoscenici, dagli spazi istituzionali ai luoghi simbolo della città – piazza Macrì, il palazzo ducale “Sanchez de Luna”, la villa “Domenico Cirillo” e l’ex Municipio di Atella di Napoli – la rassegna si diffonde coinvolgendo l’intero territorio.

La rete organizzativa – Alla guida della manifestazione Elpidio Iorio, Carmela Barbato e Antonio Iavazzo, affiancati da una rete ampia che coinvolge realtà come Unicef, la Pro Loco di Sant’Arpino, EventArt e l’Istituto Comprensivo “Rocco-Cav. Cinquegrana”. Garante etico sarà, per l’undicesimo anno consecutivo, il magistrato Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia. Fondamentale anche il contributo del mondo imprenditoriale, tra cui El.Ba. Imballaggi, guidata da Ernesto Capasso, e la Banca BCC Terra di Lavoro – S. Vincenzo dè Paoli, presieduta da Roberto Ricciardi. «Siamo al fianco di PulciNellaMente da lunghi decenni – afferma Capasso – perché crediamo che costruire insieme gesti di bellezza significhi generare speranza e contribuire a un futuro più a misura d’uomo».

Il valore educativo – Gli organizzatori sottolineano: «La ventiseiesima edizione di PulciNellaMente nasce dalla fedeltà a un’idea: esserci ancora, dentro un presente che cambia ogni giorno. Oggi educare è una sfida urgente. I ragazzi vivono paesaggi emotivi complessi, spesso attraversati da fragilità e domande silenziose. In questo scenario, il teatro diventa uno spazio necessario: un luogo in cui imparare la presenza – a sé stessi, agli altri, al mondo. Per questo continuiamo a credere nel suo valore formativo: perché mette in movimento sensibilità, immaginazione, pensiero critico e responsabilità condivisa».

Il legame con il territorio – Il sindaco Ernesto Di Mattia e l’assessore alla Cultura Giovanni Maisto evidenziano: «Nella terra delle maschere PulciNellaMente è il momento in cui la comunità si riconosce nelle proprie radici e, allo stesso tempo, si apre al futuro attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Sul palcoscenico, lontano da filtri e mediazioni, i ragazzi sperimentano una forma autentica di libertà, misurandosi con la realtà attraverso il linguaggio del teatro». Per consultare il programma completo: https://pulcinellamente.netlify.app/

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