Sessa Aurunca (Caserta) – Un mese di attesa, appelli e speranze che si infrangono davanti a un ritrovamento che lascia sgomenta un’intera comunità. In una cantinola scavata nel terreno, a pochi passi dalla piazza principale della frazione San Castrese, è stato rinvenuto un corpo in avanzato stato di decomposizione: gli investigatori sono convinti che si tratti di Vincenzo Iannitti, il 20enne scomparso lo scorso 18 marzo.
Il ritrovamento – Il corpo è stato scoperto nel tardo pomeriggio di ieri dai carabinieri del Nucleo operativo del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca, intervenuti all’interno di un immobile in ristrutturazione. Il cadavere presentava i piedi legati con una corda, un elemento che ha immediatamente indirizzato le indagini verso un contesto inquietante.
Identificazione e accertamenti – L’ufficialità sull’identità potrà arrivare solo dopo gli esami medico-legali, resi complessi dallo stato del corpo. Tuttavia, tra gli inquirenti ci sarebbero ormai pochi dubbi. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale del policlinico universitario di Caserta, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia. I militari del reparto investigazioni scientifiche hanno effettuato rilievi sia nell’edificio del ritrovamento sia nell’altra abitazione collegata alla corda.
Un indiziato e le indagini – Sul caso indaga la procura di Santa Maria Capua Vetere. Nelle ultime ore sarebbe emerso anche un primo indiziato: una persona del posto è stata fermata e sottoposta a un lungo interrogatorio. Al momento si attendono sviluppi per chiarire il suo eventuale coinvolgimento.
La scomparsa e gli appelli – Del giovane si erano perse le tracce poco più di un mese fa, quando era uscito di casa senza fare più ritorno. Nei giorni successivi, il padre, Marco Iannitti, aveva lanciato un appello pubblico: “I familiari necessitano di speranza ma soprattutto verità. Sappiate che il silenzio o l’indifferenza talvolta sono più dolorosi di qualsiasi verità”. Un invito a “squarciare il velo di omertà” che, secondo la famiglia, avrebbe circondato la vicenda.
La comunità sotto shock – Solo pochi giorni fa, la comunità di Sessa Aurunca si era stretta attorno ai familiari con un corteo silenzioso che aveva attraversato le strade delle frazioni. Un gesto di vicinanza che oggi assume un significato ancora più doloroso, mentre si attende la conferma ufficiale e la verità su quanto accaduto.

