Si presentava alla porta con modi rassicuranti e una storia costruita ad arte, riuscendo a entrare nelle case degli anziani e a uscirne con contanti, gioielli e carte bancomat. Un sistema ripetuto più volte, fino a portare in carcere un 26enne italiano, ritenuto gravemente indiziato di una sequenza di truffe e furti messi a segno nel capoluogo piemontese.
L’ordinanza del gip – L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dalla polizia su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino. Il provvedimento gli è stato notificato mentre si trovava già detenuto alle Vallette, dove era finito lo scorso 27 marzo dopo l’arresto in flagranza per un episodio analogo avvenuto in via Moretta, a Torino, ai danni di due anziani.
Il sistema messo in piedi – Le indagini della squadra mobile hanno ricostruito un modus operandi definito sistematico, messo in atto tra il 24 febbraio e il 27 marzo. Il 26enne agiva con un complice, ancora non identificato, che aveva il ruolo di telefonista: contattava le vittime, tutte ultrasessantacinquenni, preparandole all’arrivo del presunto militare. Poco dopo, il giovane si presentava nelle abitazioni fingendosi appartenente all’Arma dei carabinieri.
Il raggiro nelle abitazioni – Una volta davanti agli anziani, l’indagato sosteneva che fosse in corso un’indagine per una rapina e che loro stessi potessero essere coinvolti. Con questo pretesto riusciva a farsi aprire la porta e ad entrare, inducendo le vittime a consegnare denaro, monili in oro e carte di pagamento. In alcuni casi, le carte venivano poi utilizzate per effettuare prelievi.
I reati contestati – A carico del 26enne sono contestati diversi reati predatori: tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, tutti episodi maturati nello stesso arco temporale e con modalità identiche.
L’appello delle autorità – Le forze dell’ordine invitano alla massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle forze di polizia richiede denaro o oggetti di valore ai cittadini. In caso di dubbi o situazioni sospette, l’indicazione è quella di contattare immediatamente il numero di emergenza 112. IN ALTO IL VIDEO

