Castellammare di Stabia (Napoli) – Dietro quella che inizialmente era stata presentata come una caduta domestica si nascondeva, invece, una brutale aggressione maturata tra le mura di casa. A far luce sull’accaduto sono state le indagini dei carabinieri della compagnia di Castellammare, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, che hanno portato all’arresto di un uomo accusato di aver tentato di uccidere il fratello.
L’arresto – Nella mattinata di oggi i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti dell’indagato, ritenuto gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio.
La violenza in casa – I fatti risalgono alla notte tra il 6 e il 7 febbraio, quando, al culmine di una lite per motivi ritenuti futili, l’uomo avrebbe colpito il fratello alla testa con una sedia metallica. Un’aggressione violenta che ha provocato un gravissimo trauma cranico alla vittima.
Il racconto della vittima – Trasportato d’urgenza all’ospedale San Leonardo, l’uomo è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici salvavita ed è tuttora ricoverato. Proprio ai sanitari ha raccontato di non essere caduto accidentalmente, come sostenuto dal fratello, ma di essere stato aggredito. La segnalazione ha fatto scattare gli accertamenti dei carabinieri.
Le indagini – L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’ascolto di persone informate sui fatti, l’acquisizione di referti medici, messaggi e intercettazioni telefoniche e ambientali, ha fatto emergere un rapporto segnato da forti tensioni tra i due fratelli. Alla base del conflitto vi sarebbero questioni economiche legate alla casa dei genitori defunti, dove viveva la vittima.
I precedenti episodi – Gli investigatori hanno inoltre accertato che l’uomo sarebbe già stato aggredito dal fratello nel mese di dicembre, riportando lesioni tali da richiedere cure mediche. In quell’occasione aveva confidato ai familiari il timore per la propria incolumità, arrivando a valutare una denuncia poi mai formalizzata.
Il sequestro – Nel corso della perquisizione eseguita nell’abitazione dell’indagato, è stata rinvenuta la sedia ritenuta compatibile con quella utilizzata per l’aggressione. L’oggetto sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale.

