Caserta, Valditara agli studenti: “La scuola sia una seconda casa”. E rivendica: “Recuperati 30mila giovani”

di Redazione

Caserta – Un’accoglienza calorosa, fatta di voci e affetto, ha segnato la visita del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara all’istituto “Giannone-De Amicis”. “Ministro ti voglio bene”, il coro spontaneo dei bambini che ha accompagnato il suo ingresso, suscitando una evidente emozione.

L’incontro con gli studenti – “La scuola deve diventare un po’ la seconda casa, e gli insegnanti sono come dei vostri genitori che vi accolgono e vi guidano nel percorso di vita, e voi dovete voler bene ai vostri insegnanti e ai vostri genitori, perché sono dei maestri di vita”. Così il ministro si è rivolto agli alunni. Poi ha aggiunto: “Sentire le parole di affetto che mi sono state rivolte da tante bambine e tanti bambini, da tante ragazze e ragazzi, è qualche cosa di impagabile e di bellissimo”.

Il valore della bellezza – Valditara ha sottolineato anche le sensazioni provate entrando nel cortile della scuola: “Appena sono entrato nel cortile ho avvertito il profumo dei fiori, il profumo di una primavera avanzata, ho visto le arance, ho visto questo bellissimo giardino che certamente ispira qualche cosa di forte al nostro animo. Una natura che vi avvolge, vi saluta, vi accoglie, e anche questo vuol dire essere in una scuola bella”.

Investimenti e polemica sui fondi – Durante la visita alla sede di corso Giannone, il ministro ha evidenziato gli interventi effettuati: “Sono contento di essere in questo istituto dove abbiamo investito risorse per circa 1 milione e 500mila euro”. Nel corso dell’incontro, alla presenza della dirigente scolastica Maria Bianco e del personale docente, non è mancato un passaggio critico: “È grave che il Comune di Caserta abbia perso 26 milioni di euro di fondi Pnrr per la scuola. Bisogna avere attenzione per la cosa pubblica”.

Zinzi: “Comune perde fondi Pnrr per 26 milioni” – Sulla questione è intervenuto anche il deputato Gianpiero Zinzi: “Mentre questa mattina celebravamo insieme al ministro Valditara i risultati eccellenti che con la Lega e con questo Governo sono stati raggiunti in Campania, ritorna notizia degli oltre 26 milioni di euro di fondi Pnrr persi dal Comune di Caserta. Torna a manifestarsi l’ombra dell’incapacità cronica della sinistra che sul piano amministrativo perde risorse fondamentali per la vita degli studenti casertani, che avrebbero adeguato formazione, attività e strumenti alle sfide attuali che stiamo affrontando. Per fortuna, con il ministro Valditara la Campania è in buone mani: è la prima regione per numero di studenti che hanno aderito alla riforma tecnica del 4+2 ed eccelle anche nel contrasto alla dispersione scolastica, avendo riportato tra i banchi di scuola 30mila ragazzi che avevano perso sogni, speranze e motivazione. Presto, i fallimenti di questa sinistra saranno solo un lontano brutto ricordo”.

La tappa a San Leucio e la riforma 4+2 – Il ministro ha poi raggiunto il Real Setificio di San Leucio per la giornata conclusiva dell’iniziativa La Scuola Italiana per il Made in Italy. “La Campania ha dato un contributo importante al successo della riforma del 4+2: è un messaggio significativo, significa voglia di futuro, di modernizzazione, di crescere, di fare”, ha dichiarato. “Il 4+2 è proprio il collegamento straordinario tra la scuola che è anche il mondo del fare e l’impresa che è anche il mondo del pensare, non ci sono più distinzioni, c’è un arricchimento reciproco”.

Dispersione scolastica in calo – Centrale nel suo intervento il tema degli abbandoni: “Nel 2022 era il 16,1%, oggi in Campania è al 9,7%. Abbiamo recuperato 30mila ragazzi che prima non andavano a scuola, abbiamo dato un futuro a 30.000 giovani che prima non lo avrebbero avuto: un risultato straordinario e impensabile. Oggi la Campania va persino meglio della grande Germania”.

Il “sense of Italy” e l’orgoglio nazionale – Ampio spazio anche al valore culturale del Made in Italy: “Noi italiani abbiamo imparato a conquistare il mondo con l’arte, con la cucina, con la bellezza, con la qualità. Altri con le guerre, gli eserciti e le armi, noi abbiamo imparato a farlo con la bellezza. Abbiamo una missione: diffondere la bellezza nel mondo intero”. E ancora: “È importante che questo ‘sense of Italy’ si impari dalla scuola, che questa straordinaria tradizione non vada persa”.

Il messaggio finale – In chiusura, un invito all’ottimismo: “Dobbiamo ripartire dall’orgoglio della nostra civiltà, della nostra cultura, del nostro saper fare, della nostra identità, della nostra scuola e dei nostri giovani, guardando con ottimismo al futuro. Non abbiamo rivali: se lo vogliamo possiamo raggiungere qualsiasi risultato”.

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