Trentola Ducenta (Caserta) – Il Piano urbanistico comunale accende il confronto politico a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni amministrative di maggio. Il sindaco Michele Apicella e l’Amministrazione comunale intervengono con dichiarazioni dure, respingendo le contestazioni della Direzione regionale e parlando di una vera e propria “ossessione Puc”.
“Nessun valore vincolante” – “È ben noto a tutti il contenuto delle dichiarazioni della Direzione Regionale di Governo della Giunta Regionale Campana circa l’approvazione del Puc. Per chiarezza rendo noto quanto segue: il dirigente firmatario del documento in questione, tra l’altro, afferma che ‘questa Direzione Generale Regionale, pur non competente alla espressione di un parere di merito in seno ai contenuti del Puc…’. Questa affermazione fa sì che la stessa dichiarazione non ha alcun valore provvedimentale e/o decisorio”. L’amministrazione contesta quindi la validità stessa delle affermazioni regionali, ritenendole prive di effetti sul procedimento in corso.
I riferimenti normativi – Nel merito, il Comune evidenzia come le osservazioni risultino “del tutto inapplicabili alla fattispecie”, richiamando l’articolo 44 della legge regionale Campania numero 16 del 2004, relativo ai Comuni privi di piano urbanistico. Una condizione che, viene sottolineato, non riguarda Trentola Ducenta, già dotata di un piano risalente al 2014. A rafforzare la tesi dell’ente è anche la normativa più recente: “In ogni caso, ed a tutto concedere, l’articolo 28 della legge Regione Campania numero 2 del 27 marzo 2026, al comma II, recita: ‘… in coerenza con le esigenze di continuità amministrativa e di salvaguardia dei procedimenti in corso … i termini per l’adozione del Puc sono posticipati al 30 giugno 2026 rispetto al termine del 31 dicembre 2025 previsto dall’articolo 44 citata legge Regione Campania numero 16/2004’”.
“Procedure corrette e legittime” – Da qui la conclusione dell’amministrazione Apicella: “Tutto quanto sopra a dimostrazione del fatto che le procedure adottate dall’Amministrazione Comunale ed in via di conclusione sono corrette e legittime. Questi sono i fatti”.
“Assecondare desiderata politici?” – Non mancano rilievi critici, con l’ente che parla di affermazioni “realizzate in maniera frettolosa e superficiale”, fino a ipotizzare che possano essere “già confezionate e precostituite forse per assecondare i desiderata politici di qualcuno a noi avverso”.
“Qual è l’intenzione della nostra controparte” – Il passaggio finale assume un chiaro significato politico, alla luce dell’imminente appuntamento elettorale di maggio e a 24 ore dalla presentazione delle liste. “Proseguiremo con determinazione nel percorso intrapreso, portando avanti il Puc fino alla sua definitiva approvazione, nell’esclusivo interesse della comunità”, ribadisce l’amministrazione, che poi, facendo un chiaro riferimento alla coalizione avversaria guidata da Michele Griffo, sottolinea: “A rivedere bene quanto accaduto e legandolo ai vari interventi fatti sul Puc resta evidente che se da un lato ci si dichiara favorevoli al Puc dall’altro si fa di tutto per ostacolarne o addirittura impedirne la definitiva realizzazione. Quale sarà la vera intenzione della nostra controparte?”.

