Teverola (Caserta) – Dal 27 aprile cambierà la geografia dell’assistenza sanitaria sul territorio: diversi servizi alla persona finora erogati nella struttura dell’Asl in piazza Trieste saranno trasferiti nella nuova Casa di Comunità di Sant’Arpino, lasciando il presidio teverolese senza attività come prelievi, vaccinazioni, screening, pap test e mammografie.
Il trasferimento dei servizi – La decisione riguarda prestazioni utilizzate non solo dai residenti di Teverola, ma anche da cittadini dei comuni limitrofi. Il presidio, riattivato nel 2017 dopo un decennio di chiusura, perde così una parte significativa delle sue funzioni sanitarie, nell’ambito di una più ampia riorganizzazione prevista a livello regionale.
La protesta dell’opposizione – A contestare il provvedimento è stato l’ex sindaco Dario Di Matteo, oggi alla guida del gruppo di opposizione “Teverola in Testa”, che si è recato davanti struttura insieme ai consiglieri Antonio Menale e Pasquale Gnasso: “Oggi viene fatto uno scippo alla nostra comunità, e non solo, nell’indifferenza totale del sindaco Gennaro Caserta che dovrebbe tutelare gli interessi della nostra città e dei nostri cittadini. Noi faremo sentire la nostra voce anche nelle sedi opportune, nei tavoli tecnici istituzionali di livello superiore, perché non staremo a guardare questo sopruso” (video).
Il sindaco: “Presidio non sarà declassato” – Di diverso avviso il sindaco Caserta che, come riporta “Nero su Bianco”, respinge l’ipotesi di un ridimensionamento: “Il presidio Asl di Teverola non sarà declassato, ma riorganizzato fornendo più servizi sanitari ai nostri cittadini”. Il primo cittadino ha spiegato che da mesi è in corso un confronto con i vertici dell’Asl Caserta per ottenere nuove attività da destinare alla struttura al termine della fase di riassetto.
Il piano regionale – La scelta, comunicata dall’Asl il 20 aprile, si inserisce nel piano operativo regionale legato al Pnrr – Missione 6 Salute, che prevede la creazione di Case di Comunità in ogni distretto sanitario e l’attivazione dei Cot, centri operativi territoriali. “Tale decisione – fa sapere Caserta – è legata al piano operativo regionale definitivo, approvato con delibera della Giunta Regione Campania numero 249 del 2022 ed aggiornato con delibera 624 del 2024 concernente il Pnrr – Missione 6 Salute che prevede in ogni distretto sanitario la creazione di Case di Comunità, dove vengono allocati tutti i servizi, e la creazione di specifici Cot – Centri operativi territoriali. La comunicazione della dottoressa Angela Sciorio, direttrice del Distretto Sanitario 18, precisa anche che la struttura di Teverola, sede del Cot, sarà destinata anche ad ospitare l’Uos di assistenza riabilitativa al fine di garantire continuità assistenziale e coerenza con l’organizzazione già in essere”.
Prospettive per la struttura – Secondo il sindaco, il trasferimento dei servizi non rappresenta un arretramento ma un passaggio verso il potenziamento del presidio: “Se a Teverola viene trasferito tutto il polo riabilitativo del Distretto 18 significa che il presidio viene potenziato”. Pur esprimendo rammarico per la ricollocazione delle unità operative che rappresentavano un punto di riferimento per la comunità”, e ritenendo “sterili” le polemiche dell’opposizione, Caserta rassicura i cittadini: “Le nuove attività previste presso il presidio di Teverola rivestono un’importanza strategica per la città e rappresentano un significativo potenziamento della struttura, con benefici concreti per il territorio e per i servizi offerti”.

