Teverola (Caserta) – Un progetto editoriale che nasce dal bisogno di trasformare il ricordo in eredità condivisa. L’associazione “Sì Teverola Odv” promuove la realizzazione di un libro dedicato alla memoria di Pasquale Badile, giovane cittadino la cui testimonianza umana continua a vivere nella comunità.
Il progetto – L’iniziativa punta a raccogliere testimonianze, ricordi e pensieri di amici, familiari, colleghi e cittadini, dando voce a chi ha conosciuto Pasquale e ne ha condiviso esperienze e valori. Un mosaico di racconti che intende restituire il profilo di una persona capace di lasciare un segno profondo attraverso impegno, altruismo e solidarietà.
Le testimonianze – “Pasquale non era solo una persona generosa e disponibile – dichiara Antonio Zacchia – ma un esempio concreto di come la dedizione al prossimo e l’amore per la propria comunità possano lasciare un segno duraturo. Vogliamo che il libro diventi un luogo dove i suoi ricordi e i suoi valori possano continuare a vivere, ispirando chiunque legga queste pagine”. “Ogni contributo racconta un pezzo della sua vita. – continua Zacchia – Un gesto, una parola, un ricordo che testimonia quanto Pasquale fosse centrale nella vita di chi lo conosceva. Questo progetto vuole trasformare la memoria privata in un patrimonio condiviso, capace di rafforzare il senso di comunità e la partecipazione civica a Teverola”.
La pubblicazione – Il volume sarà curato da Michele Docimo ed edito da “Edizioni Migr_Azioni”. “Siamo onorati di pubblicare un volume che custodisce i ricordi e i valori di Pasquale Badile. Crediamo che la memoria individuale, raccontata attraverso le parole di chi l’ha conosciuto, possa diventare patrimonio collettivo e ispirare l’impegno civico delle nuove generazioni”, afferma Docimo.
Come partecipare – Tutti i contributi raccolti saranno selezionati e inseriti nel libro, che sarà poi reso disponibile alla comunità. È possibile partecipare inviando un testo scritto o un breve racconto (massimo 1500 parole) all’indirizzo email segreteria@siteverola.it entro il 31 luglio 2026. L’invito dell’associazione è rivolto a familiari, amici, colleghi e cittadini: contribuire significa non solo ricordare, ma trasformare una storia personale in un patrimonio collettivo capace di parlare alle nuove generazioni.

