Napoli – Un ponte concreto tra università e professione prende forma al Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo, dove il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche della Federico II e quattro Ordini dei dottori commercialisti dell’area metropolitana hanno firmato una convenzione destinata a incidere direttamente sul percorso degli studenti.
L’intesa – A sottoscrivere l’accordo sono stati il professor Antonio Acconcia per il Dises e i presidenti degli Odcec: Matteo De Lise (Napoli), Francesco Corbello (Napoli Nord), Domenico Molisso (Nola) e Giuseppe Crescitelli (Torre Annunziata). Per la prima volta, i quattro Ordini convergono su un progetto unitario, con l’obiettivo di rendere più fluido il passaggio dall’università all’esercizio della professione.
Tirocinio durante gli studi – La convenzione consente agli studenti dei corsi di laurea triennale in Economia e Commercio ed Economia delle Imprese Finanziarie, oltre che del corso magistrale in Economia e Commercio, di vedersi riconosciuto il tirocinio professionale svolto nell’ultimo anno di studi. Un passaggio che accorcia i tempi di ingresso nel mondo del lavoro e rafforza la preparazione pratica.
Esonero dall’esame di Stato – Tra le novità più rilevanti, l’esonero dalla prima prova scritta dell’esame di Stato per l’accesso alle sezioni A e B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, misura che punta a valorizzare il percorso accademico integrato con l’esperienza sul campo.
Il ruolo dell’università – I contenuti operativi dell’accordo sono stati illustrati dai coordinatori dei corsi di laurea, i professori Tommaso Oliviero, Giovanni Walter Puopolo e Annalisa Scognamiglio, che hanno sottolineato la necessità di rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro.
I promotori e gli studenti – All’incontro erano presenti anche i promotori dell’iniziativa, i professori Simona Catuogno e Roberto Tizzano, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Studenti di Economia, Antonio Sposato, Francesco D’Auria e Mattia Coppola, che hanno evidenziato le nuove opportunità offerte agli studenti.
Un segnale dal livello nazionale – Tra i partecipanti anche Vincenzo Moretta, neoconsigliere nazionale dei commercialisti, a conferma della rilevanza strategica dell’accordo.
Un modello di collaborazione – La convenzione si inserisce come esempio di integrazione tra università e professioni, con l’obiettivo di ridurre i tempi di accesso alla carriera e rafforzare la qualità della formazione, rendendo più competitivo il profilo dei futuri professionisti.

