Carburanti, taglio accise fino al 1 maggio. Di Grazia (Consumerismo): “Bene proroga, ma non incide su potere d’acquisto famiglie”

di Redazione

Il taglio delle accise sui carburanti viene esteso fino al 1 maggio, offrendo un alleggerimento immediato per gli automobilisti. Ma dietro il beneficio a breve termine resta aperta una questione più ampia: quella di una strategia capace di incidere davvero sul costo dell’energia per le famiglie.

Il beneficio immediato – La proroga rappresenta un intervento utile nel breve periodo, ma non sufficiente a garantire una tutela concreta e duratura per i consumatori. A evidenziarlo è Rossella di Grazia, delegata regionale di Consumerismo, che sottolinea i limiti strutturali della misura: “Il taglio delle accise consente un risparmio reale ma contenuto, stimabile in circa 10–15 euro a pieno. Si tratta, quindi, di un intervento che allevia temporaneamente il peso del caro carburanti, senza però incidere in modo significativo sul potere d’acquisto delle famiglie”.

Le criticità della misura – Secondo Consumerismo, il vantaggio economico non sempre viene trasferito integralmente ai cittadini e il meccanismo risulta poco equo, premiando maggiormente chi ha consumi più elevati. “Parliamo di un provvedimento emergenziale, strettamente legato all’andamento dei mercati energetici. In assenza di interventi strutturali, il rischio è quello di continuare a inseguire le dinamiche dei prezzi senza mai governarle realmente”, sottolinea Di Grazia.

La richiesta alle istituzioni – Da qui l’invito a un cambio di passo: “È fondamentale – conclude la delegata – avviare una riflessione seria sulla fiscalità energetica, prevedendo misure selettive a favore delle fasce più vulnerabili e meccanismi che assicurino una reale trasparenza nella formazione dei prezzi”.

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