Capua (Caserta) – Il ritorno di una preziosa testimonianza artistica del Quattrocento diventa occasione di approfondimento e confronto: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento promuove un incontro dedicato alla Madonna col Bambino, scultura lignea policroma recentemente esposta alla mostra Restituzioni 2025 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. L’iniziativa è in programma per venerdì 24 aprile, alle ore 11.30, al Museo Diocesano di Capua, sezione Episcopio, in piazza Landolfo 1, sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Capua.
L’opera – Realizzata intorno al 1480 dagli scultori Pietro e Giovanni Alemanno, la scultura rappresenta un esempio di straordinaria qualità artistica e tecnica. Durante l’incontro saranno illustrati il contesto storico e le caratteristiche stilistiche dell’opera, tra cui il raffinato abito damascato decorato con la tecnica dell’estofado de oro, elemento distintivo della produzione artistica dell’epoca. Particolare attenzione sarà riservata all’intervento conservativo che ha restituito pieno valore all’opera, finanziato da Intesa Sanpaolo, con un approfondimento sulle fasi e sulle metodologie adottate.
Ad aprire l’evento saranno Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua, e Vincenzo Rossetti, direttore del Museo Diocesano di Capua. A seguire, i contributi di Paola Coniglio, funzionaria storica dell’arte, Giuseppe Di Palma, restauratore, don Franco Duonnolo, direttore dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici, Mariano Nuzzo, soprintendente Abap per le province di Caserta e Benevento. A coordinare i lavori sarà Mariangela Mingione, funzionario della Soprintendenza Abap.
“L’intervento di restauro – spiega il soprintendente Nuzzo – ha consentito di restituire piena leggibilità all’opera, preservandone al contempo l’integrità materiale e il valore storico. Con questo momento di condivisione e approfondimento intendiamo illustrare non solo le caratteristiche storico-artistiche dell’opera, ma anche il percorso di studio e restauro che ne ha accompagnato la valorizzazione, rafforzando il legame tra patrimonio e comunità”.

