Aversa (Caserta) – Un luogo di studio che diventa anche simbolo di memoria e impegno civile. Venerdì 24 aprile, all’interno dell’Istituto comprensivo “De Curtis”, sarà inaugurata la nuova biblioteca scolastica intitolata ad Aurora Cannolicchio, scomparsa prematuramente nel 2018, a soli nove anni, a causa di un tumore cerebrale incurabile.
Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Francesco Matacena, il vescovo della Diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, il delegato dellea Caritas Campania, don Carmine Schiavone, l’assessore Ugo Rufino, il vicesindaco Alfonso Oliva, la dirigente scolastica Carmen Del Vecchio e gli alunni dell’istituto. Un momento che coinvolgerà l’intera comunità scolastica e cittadina, chiamata a condividere un ricordo che si intreccia con un impegno concreto verso il futuro.
Il ricordo e l’impegno della famiglia – L’intitolazione della biblioteca restituisce il ritratto di Aurora come alunna modello, capace di lasciare un segno profondo nonostante la sua breve vita. Dopo la sua scomparsa, i genitori Alessandro Cannolicchio e Liliana Cannolicchio hanno scelto di trasformare il dolore in azione, sostenendo la ricerca scientifica e offrendo supporto alle famiglie dei piccoli pazienti oncologici. In collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la Fondazione legata al nome di Aurora, Il Coraggio dei Bambini, nata appena dieci giorni prima che la giovane “diventasse luce”, ha raccolto e donato, in quasi otto anni, circa 1 milione e 300mila euro. Un contributo che ha inciso sul progresso della ricerca e sull’assistenza ai bambini malati e ai loro familiari.
I progressi della ricerca – “Oggi la ricerca ha fatto passi da gigante rispetto al 2007 anno in cui si ammalò Aurora – commenta il presidente Alessandro Cannolicchio – anche grazie al contributo di associazioni e Fondazioni come la nostra. Se nel 2007 l’aspettativa di vita era di pochi mesi, oggi, grazie agli studi finanziati e portati avanti dalla Fondazione Il Coraggio dei Bambini in collaborazione con il Bambino Gesù e l’Università di Oxford, si registrano miglioramenti significativi, tanto è vero che oggi l’aspettativa di vita per questi bambini è passata da tre sei mesi a 24 mesi e in alcuni casi addirittura a 30 mesi. Il tempo è un fattore fondamentale perché consente ai ricercatori di avvicinarsi sempre più a una cura definitiva”.
Un percorso di memoria condivisa – L’iniziativa si inserisce in un cammino già intrapreso dalla città di Aversa per custodire il ricordo di Aurora. In precedenza, l’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Alfonso Golia aveva fatto realizzare un monumento nella scuola frequentata dalla giovane, accompagnato dalla piantumazione di un ulivo da parte della famiglia. In seguito, anche una strada del centro cittadino è stata intitolata ad Aurora, con una dedica estesa “in memoria di tutti i bambini vittime di tumori”, segno di un impegno che va oltre la dimensione personale.
Una rete nazionale ed europea – Oggi la Fondazione Il Coraggio dei Bambini opera su tutto il territorio nazionale e collabora con realtà europee in Francia, Spagna e Germania nell’ambito della Commissione Europea per la Ricerca sui Tumori Cerebrali Infantili, che l’ha scelta come unico ente italiano per progetti di ricerca in ambito neuro-oncologico. Parallelamente, sono attive collaborazioni con numerosi ospedali pediatrici italiani.

