Formazione Campania, Troisi: “Subito tavolo con Regione, non si può restare fuori dalle scelte”

di Redazione

Napoli – A tre mesi dall’insediamento della nuova giunta regionale, il comparto della formazione professionale torna a sollecitare un confronto diretto con l’assessorato competente. A intervenire è Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate, che punta l’attenzione sui ritardi nell’apertura di un dialogo istituzionale.

Il mancato confronto – «Abbiamo seguito con attenzione l’intervista rilasciata a Lira TV dall’assessora alla Formazione Angelica Saggese in occasione dei primi cento giorni di mandato. Rileviamo tuttavia, con rammarico, che a tre mesi dall’insediamento — e dopo il lungo periodo di vacatio seguito all’elezione del Governatore — un intero comparto attende ancora di essere ricevuto. Le scuole non chiedono di guardarsi intorno: chiedono di sedersi a un tavolo», dichiara Troisi.

Le proposte sul futuro del settore – Il segretario richiama poi le iniziative già avanzate dagli operatori della formazione, rimaste finora senza riscontro. «Le sigle datoriali della formazione campana hanno avanzato da tempo proposte concrete e progettualità sulle quali sarebbe utile, anzi necessario, un confronto. Penso al dopo GOL, di cui parliamo dalla scorsa legislatura e che oggi rileviamo essere entrato anche nell’agenda dell’assessora: saremmo stati lieti se tutti gli stakeholder fossero stati interpellati per costruirlo insieme, anziché apprendere il tutto da un’intervista».

Il nodo delle risorse – Troisi chiarisce inoltre la natura dei finanziamenti destinati al comparto, sottolineando il ruolo della Regione. «Sui fondi richiamati è doverosa una precisazione di metodo. Le risorse GOL rivalgono sul PNRR; quelle destinate a IeFP, ITS e IFTS hanno parimenti provenienza non regionale. La Regione Campania, allo stato, non concorre con risorse proprie al finanziamento della formazione professionale: il suo è un ruolo di trasferimento e gestione amministrativa. E proprio perché si tratta di filiere finanziate da Europa e Stato, il confronto con le imprese del settore non è una cortesia, ma una condizione di efficienza: tempi, modi e qualità della gestione regionale dipendono da quel confronto».

Timori sulla sede dell’assessorato – Tra i punti sollevati anche le indiscrezioni su un possibile trasferimento degli uffici. «Apprendiamo inoltre con preoccupazione i rumors relativi a un possibile trasferimento delle attività dell’Assessorato alla Formazione lontano dal Centro Direzionale, che per anni è stato la sede naturale del confronto tra istituzioni e operatori privati. Un’assessora che finora non ha aperto interlocuzioni con le rappresentanze del comparto rischierebbe, in una sede decentrata, di consolidare una distanza che invece andrebbe colmata. Su questo, come sul resto, chiediamo chiarezza».

L’appello finale – Il segretario chiude con un invito esplicito all’azione. «Le scuole campane formano profili professionali di cui la Regione ha urgente bisogno: per loro, e per le migliaia di allievi che vi si formano, è il momento di passare dalla ricognizione all’azione. I prossimi cento giorni li valuteremo dai fatti, a partire dalla convocazione di un tavolo stabile con le rappresentanze del settore».

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