Salerno, infermieri girano video con sketch osceni e corse nei corridoi dell’ospedale

di Redazione

Salerno – Corse con i carrelli dei medicinali lungo i corridoi del pronto soccorso, battute volgari su presunti cadaveri e sketch improvvisati davanti alla telecamera. È il contenuto di un video girato all’interno dell’ospedale Ruggi di Salerno e diventato virale in rete, provocando indignazione e interrogativi su quanto accaduto tra le sale e le corsie della struttura sanitaria.

Le immagini mostrerebbero infermieri e operatori sanitari – o comunque persone con abbigliamento tipico del personale ospedaliero – impegnati in scene goliardiche e dissacranti. Il filmato è stato diffuso attraverso il podcast Super Salerno, realizzato dall’associazione Figli delle chiancarelle, e in breve tempo è stato rilanciato da centinaia di utenti e da pagine social, tra cui quella dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate.

Nel video si vedono alcuni protagonisti prendere in giro un finto cadavere con frasi e atteggiamenti offensivi, anche con espliciti riferimenti sessuali. Tra le battute pronunciate, «Il morto s’è ’ntustat», cioè “si è irrigidito”, oppure «Il paziente è in arresto, facciamo un massaggio», mentre l’attenzione si sposta verso il basso ventre. In altre sequenze, il corridoio interno dell’ospedale diventa una sorta di pista improvvisata per rincorrersi con i carrelli dei medicinali.

Le immagini hanno rapidamente alimentato polemiche e richieste di chiarimenti. In molti si chiedono se i protagonisti del video siano effettivamente lavoratori dell’ospedale e come sia stato possibile realizzare quelle scene all’interno del pronto soccorso senza che intervenisse alcun sistema di controllo o sorveglianza.

Sulla vicenda è intervenuta la direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi, che ha annunciato verifiche interne e possibili provvedimenti disciplinari. «La direzione generale è venuta a conoscenza della diffusione in rete di un video i cui contenuti gettano grave discredito sulla serietà e sull’impegno del personale tutto dell’Azienda. Nello stigmatizzare l’irresponsabilità degli autori del video e la diffusione dello stesso, comunica di avere attivato un percorso di accertamento degli atteggiamenti riscontrati anche ai fini disciplinari e si riserva in ogni caso di valutare ogni azione giudiziaria a tutela dell’immagine aziendale, auspicando infine che anche gli ordini professionali cui afferiscono i soggetti adottino le iniziative del caso».

Alla richiesta di chiarimenti si unisce anche la Funzione pubblica della Cgil di Salerno, che sollecita l’individuazione immediata dei responsabili e l’adozione di provvedimenti esemplari. Il segretario Capezzuto sottolinea come «sia profondamente ingiusto che, a causa del comportamento di pochi, ne risenta l’immagine dell’intera azienda e di tanti lavoratori e professionisti sanitari che quotidianamente si rimboccano le maniche, operando tra innumerevoli difficoltà, per assicurare i servizi con spirito di partecipazione e dedizione assoluta».

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