Capua, conducente bus aggredita da madre e figlia dopo lite per biglietto

di Redazione

Capua (Caserta) – Un controllo sul titolo di viaggio si è trasformato in una violenta aggressione ai danni di una conducente dell’Air Campania. La dipendente è stata colpita alla testa da due donne, madre e figlia, al termine di una discussione scoppiata a bordo dell’autobus della linea Caserta–Castel Volturno.

La ricostruzione – L’aggressione si è verificata ieri lungo il tragitto del mezzo e, secondo una prima ricostruzione, sarebbe iniziata con una discussione tra la conducente e una giovane passeggera capuana di 25 anni, salita a bordo durante il percorso. Alla ragazza era stato chiesto di esibire il biglietto per la necessaria obliterazione, richiesta alla quale inizialmente si sarebbe sottratta pur essendo in possesso del titolo di viaggio.

Dopo aver validato il ticket, la situazione sembrava essersi calmata e l’autista ha ripreso la marcia. Tuttavia, alla fermata di via Napoli, a poche centinaia di metri dal centro storico di Capua, e successivamente al capolinea di piazza Mercato, la vicenda è degenerata. All’apertura delle porte del bus la conducente si è trovata davanti la madre della giovane, arrivata sul posto, che dalle parole sarebbe passata immediatamente alle vie di fatto. La donna, aiutata dalla figlia, avrebbe colpito ripetutamente la conducente alla testa. Le due aggressori sono state successivamente identificate dai carabinieri della compagnia di Capua. La dipendente dell’Air Campania, ferita al capo, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.

Una serie di episodi nelle ultime settimane – L’aggressione si inserisce in una sequenza di episodi analoghi registrati nelle ultime settimane nel territorio della provincia di Caserta. Solo pochi giorni fa un altro autista, di Orta di Atella, in servizio sulla linea Mondragone–Aversa, nel territorio di Castel Volturno, era stato prima strattonato e poi colpito alla testa da uno studente al quale, insieme ad altri ragazzi saliti a bordo, era stato chiesto di esibire il biglietto. Il giovane è stato denunciato per lesioni personali aggravate e segnalato al tribunale per i minorenni. Un altro episodio simile si era verificato sempre a Capua alcune settimane fa, quando una conducente era stata vittima di percosse da parte di un passeggero.

Azienda chiede maggiore sicurezza – “Siamo di fronte ad una situazione non più tollerabile. In poche settimane si sono verificati tre episodi di aggressione ai danni di nostri operatori. Esprimo la massima vicinanza a Luisa e ribadisco che la sicurezza del personale deve essere una priorità assoluta. L’azienda, nell’esprimere piena solidarietà alla dipendente e ferma condanna del violento episodio, ha rivolto un ulteriore appello alle istituzioni e alle autorità competenti”, ha dichiarato Anthony Acconcia, amministratore unico di Air Campania, chiedendo in particolare “che siano rafforzate le misure di sicurezza e di prevenzione, soprattutto nelle tratte più a rischio”.

UilTrasporti: “Situazione intollerabile” – Sulla vicenda è intervenuto anche Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania: “Un’aggressione intollerabile, quella nei confronti del personale di front line dei mezzi pubblici, che segue purtroppo ad un’altra avvenuta circa una settima fa sempre nei confronti di un autista di Air Campania, una situazione inaccettabile per la quale si rende sempre più necessario un intervento forte e risolutivo da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle aziende del Tpl affinché sia sempre garantita l’incolumità di tutti i Lavoratori. Non è più tollerabile una tale violenza nei confronti di chi, ogni giorno, con spirito di abnegazione, è impegnato a garantire un servizio essenziale per la collettività. La Uiltrasporti, nell’esprimere piena solidarietà alla lavoratrice, continuerà a rivendicare più sicurezza per il personale del Tpl e si attiverà, con tutti i soggetti interessati, a sollecitare tutte le azioni necessarie da intraprendere a tutela dei lavoratori del settore”.

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