Una rete di sale da gioco disseminate in diverse regioni italiane, apparecchi contraffatti provenienti dalla Germania e un sistema studiato per aggirare i controlli. È il meccanismo scoperto dalle Fiamme gialle del comando provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, che ha portato all’arresto ai domiciliari del presunto promotore dell’organizzazione e alla denuncia di altre sette persone.
Le indagini sono scattate dall’osservazione di una sala giochi che continuava a operare nonostante la revoca della licenza di pubblica sicurezza. Da quel primo elemento investigativo è emerso un sistema articolato di manomissione di apparecchi da intrattenimento e transazioni fraudolente, con ramificazioni su più aree del territorio nazionale.
Il sistema delle macchine contraffatte – Gli accertamenti condotti dai militari del gruppo di Imperia hanno ricostruito l’esistenza di un sodalizio guidato da un promotore di origine campana, affiancato da diversi collaboratori. Secondo quanto emerso, il gruppo acquistava in Germania apparecchi da gioco di tipo videolottery (Vlt) e amusement with price (Awp) che venivano successivamente alterati con l’apposizione di loghi falsi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, così da farli apparire regolari. Per evitare eventuali controlli, gli indagati avevano predisposto un sistema di spegnimento rapido: tramite un telecomando era possibile disattivare a distanza gli apparecchi irregolari. All’interno delle sale restavano quindi in funzione soltanto i dispositivi collegati alla rete telematica dello Stato, utilizzati come copertura in caso di verifiche.
Il denaro diretto all’estero – Nel corso delle attività investigative i finanzieri hanno effettuato un sequestro probatorio, poi trasformato in sequestro preventivo, alla barriera autostradale di Ventimiglia, al confine con la Francia. L’intervento ha portato al blocco di 28mila euro che stavano per essere trasferiti all’estero tramite un corriere palermitano, somma ritenuta riconducibile all’attività illecita.
Debiti erariali e prestanomi – Gli investigatori hanno inoltre accertato che il presunto dominus del sistema utilizzava una rete di prestanomi ai quali intestava le società operative per sottrarsi al pagamento delle imposte, accumulando debiti erariali non saldati per 2 milioni e 570.958,44 euro.
Sequestri e beni confiscabili – L’operazione ha portato all’esecuzione dell’ordinanza di arresti domiciliari per l’organizzatore della frode, mentre altre sette persone sono state denunciate. Contestualmente sono state sequestrate quattro sale gioco — una ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, e tre in provincia di Roma — oltre a 51 apparecchi elettronici contraffatti, con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della sede di Imperia e dell’ufficio Lazio 1. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia, accogliendo le richieste formulate dall’autorità giudiziaria inquirente, ha inoltre disposto una misura cautelare reale preventiva finalizzata alla successiva confisca per oltre 2,5 milioni di euro.
Il provvedimento ha portato al sequestro di due appartamenti — uno a Napoli, nei pressi del quartiere Vomero, e l’altro a Grottaferrata — di un’imbarcazione di lusso ormeggiata nel porto di Sapri, in provincia di Salerno, e di 22 veicoli. Alle operazioni hanno collaborato diversi reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio, in relazione alla sede delle imprese coinvolte, alla residenza degli indagati e ai luoghi di detenzione dei beni sequestrati. IN ALTO IL VIDEO

