L’omaggio solenne al Milite Ignoto, poi il ricordo diffuso in tutta Italia: così si apre la giornata dell’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Al centro delle celebrazioni il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria, rendendo onore a tutti i caduti.
Le celebrazioni a Roma – La mattinata nella Capitale ha preso il via alle ore 8.30 con la commemorazione alle Fosse Ardeatine. Alle ore 9 il Capo dello Stato ha reso omaggio al Milite Ignoto, accompagnato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Presenti anche i vertici dell’esercito e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche. A seguire, alle ore 10.30, il concentramento a Porta San Paolo e, alle ore 11, l’omaggio al Memoriale della Resistenza, prima della partenza del corteo verso il parco Schuster. La giornata prosegue con i saluti istituzionali alle ore 12 e, alle ore 13, le iniziative per la Festa della Liberazione.
Le manifestazioni nel Paese – A Milano si svolge la manifestazione nazionale dell’Anpi, con concentramento alle ore 14 in corso Venezia e corteo verso piazza Duomo. In piazza, insieme alla Brigata ebraica, anche rappresentanti della comunità iraniana “contro ogni dittatura e per la democrazia”, oltre a cittadini ucraini, all’Associazione dei Russi liberi e a gruppi di bielorussi e georgiani oppositori dei rispettivi governi.
Celebrazioni anche a Bologna: alle ore 9.30 la deposizione di una corona nel chiostro della Basilica di Santo Stefano, alle ore 10.15 l’alzabandiera in piazza Nettuno e gli interventi istituzionali del sindaco Matteo Lepore, della presidente Anpi provinciale Anna Cocchi e del presidente della Regione Michele de Pascale. Alle ore 11.30 l’esibizione dei Modena City Ramblers e, alle ore 12, una commemorazione dedicata alle vittime omosessuali del nazifascismo nel giardino di Villa Cassarini. A Firenze, le iniziative partono alle ore 8 al cimitero di Trespiano, proseguono con cerimonie e deposizioni di corone fino a piazza della Signoria e culminano, nel pomeriggio, con il concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini alle ore 17.30, accompagnato da eventi culturali nelle biblioteche comunali.
Il messaggio del ministro della Difesa – Il ministro Guido Crosetto ha ricordato il valore della ricorrenza sottolineando: “Donne e uomini della Difesa, il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità”. “Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità”, ha aggiunto. “Ricordare la Liberazione significa anche comprendere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Vale lo stesso per la pace, che non nasce dal suo semplice desiderio né può essere considerata definitiva”.
La tappa a San Severino Marche – Dopo le cerimonie romane, Mattarella si è recato a San Severino Marche (Macerata), luogo simbolo della Resistenza. Qui è prevista la deposizione di una corona al monumento ai Caduti e, successivamente, l’intervento al Teatro Feronia davanti alle autorità e alla cittadinanza. Una visita che richiama il riconoscimento conferito nel 2022 alla città, insignita della medaglia d’oro al merito civile per il contributo alla lotta partigiana e per l’accoglienza agli sfollati durante la guerra.

