Marcianise, al “Novelli” lezione di legalità con i Carabinieri per oltre 700 studenti

di Redazione

Marcianise (Caserta) – Un confronto diretto con l’Arma dei Carabinieri per riflettere su legalità, rispetto delle regole e rischi della vita quotidiana e del mondo digitale. È il percorso proposto agli studenti dell’Isiss “Novelli”, protagonisti di un incontro formativo svoltosi lo scorso 4 marzo nell’ambito delle iniziative dedicate alla diffusione della “Cultura della Legalità”, promosse ogni anno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’iniziativa ha coinvolto complessivamente circa 730 studenti dell’istituto, dalle classi prime alle quinte di tutti gli indirizzi di studio, insieme a una quarantina di docenti. Cento ragazzi hanno preso parte all’incontro in presenza nell’aula magna del plesso principale, mentre gli altri si sono collegati in videoconferenza dalle rispettive classi.

I temi affrontati – Durante il confronto sono stati approfonditi argomenti particolarmente vicini al mondo giovanile: bullismo e cyberbullismo, abuso di sostanze stupefacenti e rischi legati all’utilizzo della rete. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare gli studenti sull’importanza del rispetto delle regole e fornire strumenti utili per riconoscere e affrontare situazioni di pericolo, comprendendo anche le conseguenze di eventuali comportamenti illeciti.

Il dialogo con l’Arma – A guidare l’incontro sono stati il capitano Daniele Petruccelli, comandante della compagnia carabinieri di Marcianise, e il maresciallo maggiore Domenico Saviano, comandante della locale stazione. Nel corso del confronto con gli studenti, i due relatori hanno evidenziato il ruolo di prossimità dell’Arma nei confronti delle comunità, sottolineando come l’attività dei carabinieri non si limiti alla prevenzione e repressione dei reati, ma comprenda anche un importante lavoro di educazione civica e promozione della legalità.

Un messaggio ai giovani – L’incontro, che ha suscitato grande partecipazione e interesse tra gli studenti, è stato anche l’occasione per invitare i ragazzi a considerare l’uniforme come un punto di riferimento e di fiducia. Un messaggio accompagnato dal richiamo al ruolo fondamentale di famiglia, scuola e istituzioni nel percorso di crescita dei giovani, chiamati a diventare cittadini consapevoli e responsabili.

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